E' nata la "culturomica"

Le biblioteche del futuro conterranno un'infinità di testi. Ma che cosa succederebbe se si potessero leggere tutti i libri in un colpo solo e dedurre percorsi e rapporti reciproci di miliardi di parole e concetti?
 
Questa gigantesca aggregazione di parole ha già iniziato a formarsi nel momento in cui Google ha cominciato a digitalizzare i libri delle nostre biblioteche ed a renderli leggibili su macchine come i nostri computer. Qualcuno ha chiamato questa possibilità "culturomica", perché consente un'analisi quantitativa della cultura umana universale.
L’accordo tra Google e 12 università degli Stati Uniti ha consentito finora di digitalizzare circa 15 milioni di libri. I ricercatori di Harvard hanno poi preso il testo integrale dei 5 milioni di libri più affidabili, li hanno caricati su un unico file e hanno trattato i loro 6 miliardi di parole come se fossero un unico testo.
Come spiegano in un articolo sulla rivista scientifica “Science”, hanno poi analizzato il modo in cui le parole sono state usate in questo supertesto di libri aggregati. I risultati sono poi stati resi pubblici dal servizio Google N-gram viewer sotto forma di grafici utilizzabili da tutti.
La “culturomica” oltre che a consentire l’analisi quantitativa, permette (attraverso la digitalizzazione di miliardi di testi) di studiare il pensiero umano. Infatti, uno dei grafici del servizio Google N-gram viewer  rileva l’uso di 4 parole  (futuro, felicità, progresso e domani) in 5 milioni di libri , nell’ arco  di circa 200 anni. Il grafico  indica che, dal 1800 ad oggi, la parola futuro è stata la più usata. La parola “felicità”, invece, tra il 1800 ed il 1840 godeva di una specie di supremazia, ma è divenuta la meno utilizzata verso il 2000.
La ricerca ha un taglio prevalentemente tecnologico, ma la scelta della digitalizzazione di miliardi di testi è un segnale di attenzione per l’ambiente.  La digitalizzazione potrà garantire un elevato numero di pubblicazioni di libri risparmiando la carte e salvando molti più alberi, importantissimi per il nostro sistema terreste. Parlando di ambiente non possiamo trascurare l’attenzione anche per  gli animali, perché molte specie vivono nelle foreste. E se gli alberi delle foreste vengono sfruttati da noi in maniera eccessiva molte specie di animali correranno il rischio di estinguersi.
In questo modo la digitalizzazione dei i libri potrebbe rappresentare un aiuto per l’ambiente. È  importante che il progresso e la tecnologia siano utilizzate per la salvaguardia del nostro pianeta, per un futuro e un domani dove  i nostri figli possano vivere in un ambiente migliore e felice.

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