E’ tempo di vacanze sostenibili: Turismo responsabile estate 2008

Relax, scoperta, viaggio dilatano in tutti noi un’immaginazione fervida e la necessità di voli, per alcuni solo pindarici, in mete lontane o vicine. Riuscire a vincere però la facile tentazione di rivolgersi al tutto organizzato, può diventare l’occasione per far si che siano i viaggi a fare le persone e non viceversa. Questa estate perché non fare turismo responsabile in Italia o altrove ?

E’ iniziata l’estate, ed il pensiero inizia a correre alle meritate vacanze. Ma a “cosa desideriamo realmente da un viaggio”, quante volte abbiamo provato a dare risposta ?  Oppure, quante volte quello che volevamo è sempre stato atteso durante le nostre esperienze turistiche ? Naturalmente le risposte possono essere molteplici, comprensive di compromessi dovuti a situazioni di salute, lavorative, affettive, familiari, insomma contingenti e come tali, tutte non giuste o sbagliate a priori. Innumerevoli volte ci siamo scoperti a sognare spiagge bianche incastonate tra palme e mari cristallini, ambienti inaccessibili e selvaggi, incontri con popolazioni e civiltà che suscitano da sempre in noi sensazioni ed emozioni uniche e forti, però cosa ci ha limitato, a volte, in tutto ciò ?
Viaggiare vuol dire conoscere, esplorare, migliorarsi. Quantomeno è uno dei modi per farlo. Il confronto tra popoli diversi, la scoperta di nuove emozioni, sono solo alcune conseguenze del piacere di viaggiare, e viaggiare vuol dire fare turismo.
Parola che evoca scenari distanti, spesso divertimento e vacanza, ma quando si parla di turismo, è di un’industria che si disquisisce, un settore di mercato tra le cinque voci principali dell’export a livello mondiale e che, sempre a livello mondiale, occupa il 3% della manodopera, arrivando all’8% se si considera l’indotto (dati 2005 del World Travel & Tourism Council, vedi www.wttc.org/). Un segmento dell’economia che genera profitto, e come tale sovente teorizza una crescita senza limite. Immagine che può far riflettere su come dietro alle pagine dei cataloghi si cela spesso un mondo fatto di speculazioni, iniquità e sfruttamento nei confronti di ambiente e persone. La pura logica di mercato del turismo di massa è responsabile di oltre un quinto delle emissioni totali d'ossido di carbonio, nonché causa di desertificazione, deforestazione e distruzione di habitat naturali (come le barriere coralline). All'impatto ambientale si aggiunge quello sociale ed economico, di tutti gli effetti negativi, il più impressionante è la ricaduta minima in termini di ricchezza sul territorio ospitante. Anche lo spazio si trasforma: il turismo crea grandi complessi che non rispettano l’architettura locale e riducendo gli spazi liberi delle popolazioni, ne snaturano le tradizioni, impossessandosi di zone utilizzate tradizionalmente per pescare, cacciare o organizzare cerimonie religiose.
Esistono però forme alternative per evitare tutto ciò, turismo solidale, turismo rurale e agri-turismo, turismo sociale: le definizioni, come le declinazioni di questa attività, sono molteplici, ma ormai da tempo quella di turismo responsabile pare averle riunite tutte. Allora se qualcuno non ha ancora deciso dove andare ecco l’occasione giusta per avvicinarsi a queste forme di turismo:

Proposte [vedi la scheda sul turista responsabile]

  • AITR: in tutto il mondo, suddivise per aree di ricerca.
  • Albergo diffuso di Lauco: albergo diffuso in Friuli in Provincia di Udine.
  • Associazione RAM: la prima organizzazione italiana a organizzare itinerari di turismo responsabile.
  • Borghi autentici d’Italia: un progetto che lega numerosi comuni, disseminati lungo tutta l’Italia, che hanno scelto come innovativo modello di sviluppo turistico e locale la Comunità Ospitale.
  • Città slow: rete internazionale delle città del buon vivere.
  • Coop. Il giardino del borgo: tra i golfi Paradiso e del Tigullio in Liguria.
  • Ecolabel: marchio europeo per il turismo sostenibile, elenco dei luoghi in Italia.
  • Flash Vela: turismo responsabile a vela nel Mediterraneo e nelle Azzorre.
  • Ittiturismo: turismo, ricettività e uscite in barca con i pescatori, lungo tutte le coste italiane.
  • Legambiente: campi di volontariato 2008, opportunità di agire direttamente sui problemi ambientali, in Italia e all’estero.
  • Tres: carta di intenti per la diffusione del Turismo Responsabile e Sociale in Piemonte, in Italia e all’estero. Link a organizzazioni e proposte di viaggi in Italia e all’estero.
  • Wwf: vacanze natura 2008 in Italia e all’estero.
Oltre a informazioni sul turismo responsabile, su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su Tres, turismo sostenibile, viaggi, vacanze e iscriverti a newsletter, segnalare siti e partecipare a forum, nonchè visitare i siti consigliati, che trattano queste tematiche."


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