Falce e rastrello

È stato presentato in Italia il libro “Falce e rastrello”. L’autrice, Federica Seneghini, giornalista del Corriere della Sera, 30 anni, genovese, racconta il mondo dei guerriglieri verdi, che piantando fiori, ortaggi e alberi nelle nostre città, ridanno nuova linfa vitale ad aiuole o altri spazi verdi ormai abbandonati a se stessi.
 
Le parole della giovane giornalista laureata in lettere moderne presso l'Università di Bologna ci accompagnano – attraverso tante piccole e grandi storie di resistenza al degrado urbano – nella rivoluzione verde e “moderata” dei “Giardinieri Sovversivi” a le strade di Roma, degli “Ammazza che Piazza” a Taranto, dei “PiantaGrano” a Reggio Calabria,, dei “Friarielli Ribelli” a Napoli, dei “Terra di Nettuno” e “Trame Urbane” a Bologna, dei “Plant for Planet” a Sassari e dei  “Badili Badola” a Torino.
Il libro dà voce al movimento del Guerrilla Gardening raccontando storie di resistenza contro la “pigrizia” civile, con il fine di stimolare la coscienza generale e portare ogni cittadino a prendersi cura della propria città.
Coltivare piante e rapporti sociali. Investire tempo e attenzioni. Riappropriarsi di spazi comuni: questo rappresenta il Guerrilla Gardening, movimento nato negli Usa quarant’anni fa da un’idea dell’artista Liz Christy che decise di trasformare uno spazio abbandonato di New York in un grande giardino. Il movimento si è poi esteso in tutto il mondo giungendo pochi anni fa anche in Italia, dove ha ottenuto visibilità grazie al web e ai media.
In Falce e rastrello sono riportati fatti e circostanze che si configurano come vere e proprie storie di “resistenza” al degrado urbano. Leggendo il libro si scopre ad esempio che a Palermo una piazza utilizzata come discarica è divenuta Piazza Mediterraneo, luogo di incontro di studenti, di anziani e comunità di stranieri; a Napoli tanti cittadini hanno deciso di spezzare il tabù della spazzatura, assumendosi la responsabilità dei luoghi in cui vivono prendendosene cura in prima persona; oppure Taranto, dove è nato un vero e proprio movimento che, di aiuola in aiuola e di piazza in piazza, è riuscito nell’intento di pulire e abbellire luoghi fino a quel momento abbandonati a se stessi.
Il messaggio finale è chiaro: raccontare queste esperienze non vuol dire solo dare voce alle numerose azioni di tanti cittadini, ma diventa anche un’esortazione a occuparsi delle città e degli spazi, a prendere in mano la falce e il rastrello e cominciare la propria quotidiana rivoluzione dall’aiuola sotto casa.

Falce e rastrello fa parte della collana Ecoalfabeto di Stampa Alternativa, è rilasciato con licenza Creative Commons e le emissioni di CO2 legate alla produzione del libro sono state compensate con un progetto di riforestazione.

Fonte: marraiafura.com, pensieridicartapesta.it, Stampa Alternativa
 
 
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