Lo spirito del pianeta

Giunto alla diciottesima edizione in questo 2018 il “Festival dei popoli indigeni: Lo spirito del pianeta”, aprirà i battenti dal 25 maggio al 10 giugno presso il Polo Fieristico di Chiudano (BG).
 
Un festival spettacolare, da non perdere, dove non mancheranno momenti per riflettere confrontandosi con popoli a noi lontanissimi e quasi sconosciuti, il tutto all’insegna del divertimento più appagante tra musica cibo e tanto verde. A due passi da Bergamo, “Lo spirito del pianeta” è l’occasione per riflettere sul rispetto dell’essere umano e del pianeta in tutta la sua totalità.Avvenimento a più riprese, che dal 25 maggio al 10 giugno, propone un programma ricco di attività e ospiti da tutto il mondo per scoprire e capire quanto si possa essere simili, nelle diversità. Rispetto e tutela dell’ambiente (all’evento saranno presenti 140 associazioni italiane del settore), delle donne (durante il festival è prevista la marcia delle donne per la pace, il 27 maggio, voluta a suo tempo da donne ebree ed arabe che protestavano contro il governo israeliano), delle culture e delle usanze di altri popoli i focus del festival.
 
Il tutto in un viaggio attraverso musica, cucina e tradizioni con anteprime suggestive come l’esibizione del 1° giugno di un gruppo di Korafè, tribù della zona Tufi, in Papua Nuova Guinea, che da anni vive isolata e al di fuori della modernità che ha ormai raggiunto gran parte dell’isola. Un viaggio di 10.000 anni in avanti per i Korafè, catapultati nella modernità e all’indietro per i visitatori che li conosceranno.
Tra gli eventi più attesi due concerti: il primo il 25 maggio di Carlos Nunez, musicista galiziano conosciuto in tutto il pianeta, il secondo il 31 maggio con Enzo Avitabile supportato dai Bottari, un gruppo di percussionisti napoletani, un seminario dedicato agli Inuit della Groenlandia (il 7 giugno) con relativa esibizione. In mezzo, prima del gran finale del 10 giugno, dedicato ai canti e alle danze tradizionali con tutti i gruppi ospiti, l’occasione per conoscere usi e culture di popoli indigeni e nativi, tra gli altri: Chukchi (Eschimesi dalla Russia), Masai, Zulù, indiani Cherokee e Dervisci Rotanti.
Ad accompagnare e ritemprare i visitatori, diversi punti ristoro, per degustare piatti tradizionali della cucina messicana, brasiliana ed eritrea, nonché qiella locale bergamasca, impreziosita da prodotti del Bio Distretto. Durante il Festival verrà inaugurato il museo all’aperto,Lo spirito del pianeta, con la presentazione di sette possibili percorsi con itinerari unici e imperdibili.
 

Per saperne di più: www.lospiritodelpianeta.it

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