Oltre 180.000 i visitatori della la settima edizione del Salone del Gusto - tenutosi presso i padiglioni del Lingotto Fiere a Torino dal 24 al 27 ottobre 2008, con un incremento del 4% rispetto alla scorsa edizione. Un’edizione quella del 2008 che ha visto aumentare la presenza di giovani e stranieri attratti dagli stand, dalla presenza di grandi chef e prodotti di qualità [all'interno video e fotogallery].
Miele polacco, salumi spagnoli, formaggi francesi, e poi caramelle, biscotti, piatti tipici come la panissa di Vercelli o i plin del cuneese, ostriche, salmoni, carni scozzesi e irlandesi, questi erano solo alcuni dei prodotti presenti al Salone del Gusto di Torino 2008. A deliziare il palato ed accompagnare in questo viaggio culinario gli ospiti, non potevano mancare i vini e le birre, un’enoteca – bistrot, che proponeva oltre 2500 etichette tra vini bianchi, rossi, rosè e bollicine di spumante o champagne da oltre 900 cantine italiane e 400 straniere, nonché la piazza della birra, con la presenza dei maggiori marchi artigianali italiani. Il dedalo di stand, strutturato in vie tematiche: Via degli Orti e delle Spezie (ortofrutta, spezie, erbe aromatiche, aceto, tè, infusi), Via dei Formaggi (formaggi e latticini), Via dei Salumi, Via dell’Olio e Conservati (olio, preparazioni e conserve), Via del Grano (cereali, pasta, pane), Via della Carne, Via del Pesce, Via dei Dolci e degli Spiriti, (dolci, cioccolato, confetture, distillati e alcolati) erano un costante richiamo ai piaceri del cibo, coinvolgendo tutti i sensi. Uno sprigionarsi di profumi e aromi, che inebriava l’atmosfera accanto agli stand che esponevano più di 10 tipi di olio, o formaggi di bufala, ascoltando i suoni dei “ferri del mestiere” di macellai, salumieri o ristoratori che preparavano assaggi o degustazioni di Patanegra, San Daniele o Parmigiano Reggiano e piatti tradizionali, concedendosi la soddisfazione di sentire al tatto la rugosità dei gusci delle ostriche o la friabilità del pane al formaggio austriaco. Un viaggio non solo tra i gusti dell’Italia o della vecchia Europa, ma che abbracciava i cinque continenti, permettendo di mangiare imparando a conoscere gli alimenti, recuperando i sapori perduti, rispettando gli uomini e la natura che producono tutto questo.
Una “mostra-mercato”, in cui il trionfo del buon cibo, sano e pulito è stato assoluto, dalla scelta degli organizzatori di dare al Salone un basso impatto ambientale, secondo l’Amiat è stato differenziato circa il 60% dei 100.000 chili di rifiuti prodotti, agli espositori. Invitati a comunicare la loro adesione a progetti di sostenibilità, come l’utilizzo di packaging intelligenti o/e l’impiego di fonti di energia alternativa nella produzione/distribuzione dei prodotti. Un evento in cui in aggiunta agli acquisti, era possibile fare la conoscenza diretta dei cibi, scoprire nuovi sapori, imparare a nutrirsi in modo sano e corretto, grazie alle “isole del gusto” (aree degustazione), o ai “laboratori del gusto” (degustazioni guidate di Slow Food). Dove negli “incontri con gli autori” ci si poteva imbattare nei personaggi del mondo del vino e della gastronomia, da Fabio Picchi chef e fondatore del Teatro del Sale a Firenze, ad Anne-Marie Lavaysse e suo figlio Pierre, ideatori de Le Petit Domaine de Gimios un vero punto di riferimento per la biodinamica in Linguadoca nel sud della Francia. Non sono mancati pure numerosi appuntamenti di educazione alimentare dedicati alle scolaresche, con test, incontri e attività didattiche.
Un appuntamento che visto il consenso di pubblico riscontrato, più di 180.000 visitatori, con una presenza di stranieri, stimata intorno al 25%, continuerà ad essere ospitato tra due anni ancora a Torino e probabilmente per un periodo più ampio, che prevede l’apertura del Salone Internazionale del Gusto per due week.end consecutivi. «Quello che però mi fa più piacere – ha sottolineato Carlo Petrini durante la conferenza stampa di chiusura - è il forte incremento della presenza di giovani. In quello che qualcuno ha già definito “il Salone dei trentenni”, le adesioni di ragazzi al Movimento Slow Food sono addirittura sestuplicate. Inoltre, 2280 bambini, provenienti da 76 scuole, hanno partecipato alle attività didattiche di Orto in Condotta».
Fotogallery 26 ottobre 2008
Fotogallery 25 ottobre 2008
www.salonedelgusto.it
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