Speciale Turna 2013: le immagini e il video del design dell'inclusione

Turna, la mostra mercato dedicata al design dell’inclusione, ovvero a tutti quei prodotti che racchiudono – nella fase ideativa, progettuale e produttiva – il design dell’autoprodotto, il design ecosostenibile, il design prettamente industriale, il design artigianale, l’arte e la creatività si è conclusa domenica 26 maggiob a Torino.
 
Girando per le vie del Quadrilatero si nota come la mostra mercato sia uno spazio creativo davvero innovativo. Si va dallo spazio Fab Lab dove si possono ammirare in esecuzione le stampanti 3d, sino agli "atelier" di artisti ricavati nei locali della movida torinese, come Mara Garbin al Manik Manik, che realizza a mano prevalentemente pezzi unici, seguendo la spinta creativa suggerita dal materiale stesso.
I materiali poveri, sono il filo conduttore e il mezzo di espressione utilizzati per tutte le sue creazioni: alluminio, acciaio, gomma, plastica, materiali di recupero... Lo straniamento, la defunzionalizzazione dell'oggetto, la sottrazione al contesto che abitualmente lo ospita provocano un senso di estraneità ,un rovesciamento di logica che propone nuovi e insoliti punti di osservazione. Uno dei più amati è l'alluminio; ecocompatibile, riciclabile all'infinito e noto per le sue doti di leggerezza, possiede la caratteristica di avere un particolare bagliore freddo e lunare che lo rende unico.
 
 
Anche l'"oggetto trovato" cattura l'attenzione dell'artista spingendola a seguire percorsi insoliti e approdando nei "luoghi del ritrovamento", dove incontra gli elementi che diventano fonte di ispirazione e materia prima per i suoi gioielli.
Poi troviamo DeLight, panchina luminosa fotovoltaica, progettata per rendere più piacevole e socialmente vivibile gli spazi aperti pubblici e privati. Sulla copertura è installato un pannello fotovoltaico che assorbe l’energia necessaria ad illuminare gradevolmente l’ambiente.
UseDesign, che lavora vecchi oggetti recuperati dai mercatini. Colore, forme semplici ma accattivanti, funzionalità e rispetto per l’ambiente, questi gli ingredienti che fanno di useDesign un brand di eco-design dallo stile spiccatamente pop, ma con un retrogusto dal sapore vintage. Nato nel 2009 da un’idea di Luca Scarpellini, useDesign fonda la sua formazione nella scenografia teatrale e nell’ingegneria meccanica catapultando il fruitore in un mondo colorato e divertente, dove le forme e gli oggetti del nostro passato ritornano con una nuova veste e una nuova funzionalità.
Le eleganti finiture sabbiate e verniciate, inoltre, rendono i prodotti useDesign oggetti assolutamente unici ed esclusivi. Pezzi unici, serie limitate, ma anche prodotti e complementi d’arredo realizzati in modo continuativo: lampade, orologi, impianti audio, sedute, accessori per la cucina e l’ufficio sono solo alcuni dei prodotti che quotidianamente il nostro laboratorio produce completamente a mano.
Le materie prime lavorate, sono vecchi oggetti recuperati dai mercatini dell’usato, scarti industriali, fondi di magazzino e materiali riciclati e riciclabili, lavorati, verniciati e assemblati rigorosamente a mano per garantire prodotti di qualità e curati fino al più piccolo dettaglio.
Brunella Neirotti che produce lampade, paralumi e borse prodotti con nylon e borse di plastica di recupero, oppure Hibou che crea collane come di kit con le varie parti smontate in modo tale da permettere la massima libertà di scelta e creatività, o ancora Roberto Matteacci e le sue chitarre create con le vecchie scatole di latta.
Angelo Barile, artista pop-surrealista con cromatismi derivanti dalla pop art. Opere ironiche che strappano anche un sorriso con i loro grandi occhi, molte volte "spaesati". Nelle sue opere nulla è casuale, un sopracciglio alzato, una smorfia, una pettinatura improbabile: permettono allo spettatore di cogliere la personalità del soggetto. I personaggi sembrano provenire da un’altra dimensione, da un passato perduto, dallo spazio fosco dei nostri ricordi; poi una luce inaspettata mette in risalto la figura, circondandola di un’ aura coloratissima, una sorta di soffio vitale che avvolge il soggetto.
"iMat" non si legge alla maniera anglosassone, ai met, ma in dialetto piemontese, i màt, magari picchiettandovi il dito indice sulla tempia. I matti sono Fabio e Simone, due ex colleghi e amici dentro un'officina nella campagna Torinese, più quattro cani, un gatto e alcune biciclette che avevano bisogno di un po' di attenzioni.
Con questo materiale, la creatività dell'uno e l'impareggiabile manualità dell'altro, avrebbero potuto creare una moderna slitta da cani ma hanno deciso di trasformare un hobby in una passione più concreta e tangibile. Così, le fortunate biciclette, ripulite dalla polvere hanno ripreso vita. Curate in ogni minimo dettaglio, scaldate dalla fiamma della creatività e da quella ossiacetilenica, circondate da pennelli e smerigliatrici, aerografi e vernici, arricchite da mozzi e componenti verniciati a mano, selle rivestite in pelle e da tutto quel che potesse riportarle su strada più sfavillanti che mai.
E' il recupero del pallet invece il protagonista e la "materia prima" della Gang del truciolo, un progetto che nasce grazie al contributo di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus e al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, con lo scopo di dare un’opportunità a chi ha problemi di giustizia, insegnando loro un lavoro antico e nobile come quello del falegname. L’elemento chiave degli oggetti domestici realizzati, grazie agli stimoli e alle idee del dsigner design Daniele Beccaria, è il singolo listello di legno recuperato dal pallet che viene colorato e combinato secondo regole e schemi che garantiscono un “pezzo unico”. L’assemblaggio e il taglio, infatti, vengono lasciati alla libera interpretazione del falegname, seguendo la sua personale creatività.
Ospitata al Pastis come, Madài: unconventional bag for unconventional people. Impermeabile,personalizzabile e sta in piedi da sola, la unconventional bag in cartone Madài, una borsa a tracolla nata dalla sperimentazione cartotecnica in TechaArt, azienda piemontese leader nella progettazione di packaging design e non solo, ideata da Francesco Aceto.
 
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