Un concorso per video realizzati con telefoni cellulari, con tema: l’acqua come bene comune. E’ questa la sfida lanciata dall'Acquedotto pugliese in collaborazione con il Bifest, International Film&TV Festival di Bari, per promuovere una corretta cultura dell’acqua.
Veri e propri cortometraggi “girati” con il cellulare, per promuovere un uso corretto dell’acqua, tramite uno scambio interattivo di idee e visioni con i giovani di tutta Italia. Infatti il concorso era aperto (l’invio dei video scadeva il 21 gennaio) alle classi o a singoli allievi del quarto e quinto anno delle scuole superiori dell’intera penisola. Si è giunti così agli attuali 14 corti partecipanti suddivisi tra le categorie in concorso “montati”, 6 e “presa diretta”, 5, oltre ai tre fuori concorso, meritevoli però di menzione e visione durante la rassegna. Tutti i video sono cliccabili sul canale You Tube dell’Acquedotto pugliese, e saranno proprio le visualizzazioni ottenute uno dei metri di giudizio con cui si assegneranno i premi, oltre alle motivazioni della commissione di sei membri, composta da professionisti della comunicazione.
"Intendiamo così raggiungere le nuove generazioni sfidandole a proporsi e confrontarsi, utilizzando le modalità espressive ad esse più vicine, con l’obbiettivo di stimolare la riflessione su un bene, l’acqua, fondamentale per la vita e la collettività. Un percorso culturale che abbiamo intrapreso da tempo”, ha dichiarato Vito Palumbo, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne dell’Acquedotto Pugliese, che prosegue, in vista delle premiazioni del 3 febbraio. “Il concorso è stato un successo. Pur avendo proposto una tecnologia per certi versi nuova ed innovativa, le scuole hanno riposto con entusiasmo e spirito proponendo elaborati interessanti. Un invito a pensare come l’acqua non sia infinita nella sua disponibilità”.
Fonte: La Stampa, Acquedotto pugliese
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