Torcia Ecologica. Un’idea luminosa e sostenibile (video)

Ann Makosinski, una studentessa di 15 anni alla Michaels School University di Victoria, è riuscita ad entrare tra i 15 finalisti del concorso Google Science Fair grazie alla creazione della torcia elettronica che funziona con il calore della mano.
 
Alimentare una torcia dal calore generato dalla mano: è questa l’invenzione della 15enne Ann Makosinski. La torcia di Ann è creata da un faro led a basso consumo e da una cella di Peltier (un dispositivo termoelettrico che, semplificando, genera elettricità sfruttando la differenza di temperatura tra i due lati).
All’inizio del progetto Ann ha riscontrato delle difficoltà con le celle di Peltier. Il problema era dovuto al fatto che mentre le celle restituivano abbastanza energia, non era così potente per la tensione. La giovane non si è persa d'animo e dopo un po’ di tentativi ha trovato un circuito capace di fornire abbastanza tensione se accoppiato al trasformatore giusto. Dopo alcune prove, il problema era stato risolto.
Usando quattro celle di Peltier e la differenza di temperatura tra il palmo della mano e l'aria ho progettato una torcia che illumina senza batterie o parti in movimento. Il mio design è ergonomico, efficiente dal punto di vista termodinamico e ha bisogno solo di una differenza di cinque gradi per funzionare e produrre fino a 5,4 mW con una luminosità di cinque candele”; spiega Ann.
La torcia è realizzata a partire da un tubo di alluminio all’interno di un altro tubo in PVC con una zona intagliata per un contatto diretto con la pelle della mano scambiando il colore con il dispositivo. La resa della torcia, come si può ben capire, sarà tanto più intensa quanto sarà bassa la temperatura ambientale, visto che il calore del corpo umano è piuttosto costante, dunque in condizione di freddo, la torcia sarà più efficiente. Il costo di produzione di una torcia – artigianalmente costruita – è di 26 dollari, ma il prezzo potrebbe scendere di molto nel caso di un'eventuale produzione di massa.
La torcia ecologica ha permesso ad Ann di entrare tra i 15 finalisti del concorso Google Science Fair e partecipare alla premiazione. L'azienda di Mountain View, con sede in California, sceglierà a settembre un vincitore che otterrà un premio di 50.000 dollari e la possibilità di visitare le Isole Galápagos per 10 giorni.
 
Fonte: greenme.it
 
 

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