U.S.A. Il bancomat dei cellulari

Arriva dagli Stati Uniti una proposta per riciclare i cellulari. L'idea è semplice, incentivare la raccolta in cambio di denaro. Sembra l'uovo si colombo, ma in California il modello sta prebdendo semprre più piede.
 
Soldi in contanti, sino a 250 dollari, per il proprio smartphone vetusto, che non si utilizza più o è rotto. Soldi cash veloci e immediati come quando si va a prelevare "moneta" al bancomat, ma con particolare attenzione all'ambiente. Insomma per una volta soldi veramente verd. E' questo il succo sia del funzionamento, sia dell'idea che standietro ad EcoATM.
Un sistema automatizzato self - service, ideato dall'omonima azienda di San Diego, per smaltire gli smartphone. L'obiettivo è quello di incentivare e sensibilizzare il riuso e il riciclo di componenti elettroniche, alterando l'attuale livello di spreco presente in gran parte del mondo occidentale. Un metodo di incentivazione e partecipazione diretta, che riconosce un "premio" al consumatore che entra a far parte direttamente del ciclo virtuoso del riuso.
Secondo la Consumer Electronics Association, i cittadini statunitensi acquistano circa 500 milioni di nuovi dispositivi elettronici l'anno, a volte per sostituire apparecchi di pochi mesi e spesso solo per avere prodotti "più alla moda" o con funzioni nuove. Seconodo la stessa fonte sono 26 i dispositivi per ogni famiglia U.S.A. Ed il vecchio dispositivo? O si butta finendo ad alimentare il mercato dei rifiuti elettronici nei paesi del terzo mondo, o semplicemente rimane chiuso in uno scaffale o in un cassetto della propria abitazione. Secondo la Consumer Electronics Association, i cittadini statunitensi acquistanoe circa 500 milioni di nuovi dispositivi elettronici ogni anno, a volte per sostituire apparecchi di pochi mesi, solo per avere prodotti 2più alla moda" o con funzioni nuove rispetto al periodo dell'acquisto. E il vecchio dispositivo? O si butta finendo ad alimentare il mercato dei rifiuti elettronici nei paesi del terzo mondo, o semplicemente rimane chiuso in uno scaffale o in un cassetto della propria abitazione. Quindi come invogliarli? Ed è qui che subentra EcoATM, prospettando ai consumatori un lauto guadagno, attraverso un semplicissimo sistema di raccolta. Basta introdurre il dispositivo nel terminale, che esaminerà il dispositivo e pagherà in base al valore di mercato stimato. Per terminare la transazione è necessario fornire un documento d'identità, come la patente o la carta d'identità, e l'impronta digitale elettronica, per evitare che si vendano oggetti illeciti (rubati). Il "chiosco self-service", possiede inoltre le certificazioni ISO 14001 ed R2, che ne garantiscono il controllo sullo smaltimento, evitando esportazioni intenzionali o meno di materiali tossici in paesi in via di sviluppo.
Attualmente il sistema è presente con circa un centinaio di dispositivi in California e l'azienda riesce a riutilizzare circa il 75% dei materiali presenti negli apparecchi elettronici depositati.
 
Fonte: Wired Italia, articolo di D.R. in Wired Money
 
 
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