EcoAzione! BP nel torbido, un’inchiesta di Greg Palast

In un breve ma incisivo documentario del 2011 recentemente trasmesso da Arte TV, il giornalista americano Greg Palast come sua buona abitudine intraprende un percorso investigativo – vera e propria ricerca sul campo - che ci rivela gli interessi che stanno alla base della produzione del petrolio e ci porta a scoprire i siti in cui le attività collegate alla filiera petrolifera verranno sviluppate nel prossimo futuro.

E’ il 20 aprile del 2010 quando nel Golfo del Messico di fronte alle coste della Louisiana, si verifica una esplosione che causa la morte di undici persone e l’affondamento del Deepwater Horizon, piattaforma petrolifera che British Petroleum affittava dalla svizzera Transocean. La fuoriuscita di petrolio che ne consegue, determina il peggior disastro ecologico della storia. La conta dei danni ambientali è sconvolgente: mezzo milione di tonnellate di greggio si sono riversate nel Golfo; più di 50.000 uccelli sono morti (i danni all’equilibrio della fauna e flora più propriamente marine sono incalcolabili); migliaia di posti di lavoro nelle industrie della pesca e turismo vanno perduti. La BP è recidiva a quanto pare e il giornalista americano Greg Palast, che indaga da due decenni sulle operazioni commerciali e sulle modalità di intervento estrattivo del greggio da parte dell’azienda,  per mezzo di questa sua ennesima inchiesta ci permette di conoscere le abitudini operative del colosso britannico. Lo spunto è dato proprio dall’evento catastrofico dello scorso anno, che incredibilmente replica vent'anni dopo il dramma ecologico della Exxon Valdez in prossimità delle coste dell’Alaska.
Secondo i risultati del Congresso degli Stati Uniti, le colpe del disastro devono ricadere integralmente su British Petroleum e sulle corporation satelliti impiegate nel Golfo del Messico; è messo inoltre sotto accusa il ruolo degli organismi di vigilanza che permettono alla compagnia una gestione non rispettosa degli equilibri delle zone in cui opera. Ma la catastrofe è solo l'ultima espressione di uno scandalo di proporzioni globali e, nei diversi passaggi del suo viaggio, Greg Palast ci rammenta che una delle cause della distruzione del territorio di New Orleans trova origine nella devastazione degli acquitrini e delle paludi che fungevano da barriera naturale alle perturbazioni provenienti dal Golfo; le molte attività di sfruttamento della regione, tra le quali quella petrolifera ha il suo peso, ne hanno ridotto sensibilmente le difese e l'inondazione del 2005, originata dall'uragano Katrina, non ha trovato opposizioni. Il giornalista americano inoltre documenta in modo efficace quanto siano decisivi la collaborazione dei Governi e il sostegno delle intelligence per le strategie e i successi delle compagnie petrolifere. Stando alle dichiarazioni dei testimoni intervistati da Palast, i servizi segreti del Regno Unito hanno avuto la loro parte nei successi commerciali della BP per esempio già nel recente 14 gennaio 2011 quando, tra la BP e la compagnia statale russa Rosneft è stato raggiunto un accordo per sfruttare congiuntamente la riserve di petrolio e gas nell'Artico russo, intesa accompagnata dalla benedizione dei governi dei due paesi.
E l'inchiesta procede, dal Golfo del Messico, alle regioni artiche dell'Alaska fino a una delle zone più inquinate della terra, quella invasa dai campi petroliferi dell'Azerbaijan. Qui nella terra degli eredi del dittatore Heydar Aliyev la BP è il più grande investitore straniero.
Perché BP può continuare ad esercitare impunemente? si chiede Palast e quali interessi legano tra loro Governo, servizi segreti e BP? E ancora, quali sono i metodi utilizzati per ottenere contratti favolosi in Azerbaijan o in Alaska?
Sono quesiti a cui è difficile dare risposte ragionevoli quelli che propone con ostinata e pungente ironia Greg Palast. Ma così come Michael Moore, che denuncia gli scandali dell'industria del tabacco, o come Morgan Spurlock, che affronta le problematiche alimentari indotte dalla cultura del fast food, Palast appartiene alla generazione di cronisti impegnati nel confronto contro i potenti del Pianeta: intelligenti, coraggiosi, determinati, con la loro vocazione per la verità dispongono al meglio dello strumento dell'informazione ed esprimono l'anima della rivolta per un mondo a misura d’uomo.

BP en eaux troubles (Profitto ad ogni costo - La storia di BP), 2011
Regno Unito – Germania, 51mn
Regia: Greg Palast, James Brabazon

Fonti: Greg Palast sito ufficiale, Arte.TV
Video on line
Traduzioni a cura della redazione di Effettoterra

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