EcoAzione!A la rencontre des autres hommes.

In occasione dell'apertura a Parigi del Musée des Arts et civilisations d'Afrique, d'Asie, d'Océanie et des Amériques, Arte TV ha proposto nei giorni scorsi “A la rencontre des autres hommes”, documentario che traccia la storia dello sguardo dell'Occidente sui popoli da sempre considerati primitivi.
 
Con il supporto di documenti fotografici e cinematografici, i realizzatori del lungometraggio ripropongono il punto di vista antropocentrico che le cosiddette società evolute hanno rivolto all'Altro, il Primitivo, a partire dalle prime descrizioni dedicate alle figure fissate nei cliché del “buon selvaggio” o dei “cacciatori di teste” fino alle ammissioni rivoluzionarie di personalità come Marcel Griaule o Claude Lévi-Strauss. Il resoconto di Michel Viotte, sostenuto dall'immaginazione di Florence Mauro, trova la sua ispirazione concreta nel cinema e nei rapporti fotografici che hanno giocato un ruolo importante nei primi decenni del secolo scorso definendo le tappe conclusive del percorso cominciato con la scoperta delle Americhe e proseguito con le conquiste marittime del XV secolo e le guerre coloniali del XIX secolo. Davanti all'avanzata devastatrice dell'uomo bianco, l'Altro era destinato a soccombere o a sottomettersi, cosa che si verificò sistematicamente, ci ricordano gli autori, fino all'evoluzione faticosa di nuove mentalità innovatrici.
Dall'approdo di Colombo nel Nuovo Mondo, la storia degli uomini viene profondamente segnata dalla febbre espansionista dell'Occidente che imporrà da allora in poi il suo modello economico, politico e religioso a società che, in gran parte, non sopravvivranno a un contatto così netto e brutale. Ma l'immaginario collettivo di quei popoli si perpetua attraverso le opere d'arte e d'ingenio conservate ora nei più importanti musei del Pianeta: un'eredità che esprime l'essenzialità di un rapporto differente col mondo e frutto di un livello di pensiero elaborato che la cecità intellettuale non ci permetteva di percepire.
Intrappolati nell'etnocentrismo e nel proprio razionalismo epocale, conquistatori, missionari, commercianti, esploratori e coloni definivano con superficialità l'espressione artistica e sociale delle civiltà diverse come semplice folklore, o magia e superstizione. Così, dopo aver conosciuto la calunnia etnica e la brutalità dell'intruso, le deportazioni e le conversioni crudeli, costretti ad abbandonare la propria cultura, ai popoli senza scrittura viene oggi tardivamente riconosciuta la dignità che spetta loro di diritto.
Tale è l'argomento principale di “A la rencontre des autres hommes” che, con il riferimento agli studi innovatori di etnologi come Franz Boas e Baldwin Spencer e alle visioni senza pregiudizio di cineasti come Robert J. Flaherty, diffonde un rispetto reale da condividere nei riguardi di ogni tipo di società differente dalla nostra.
Spesso, è vero ancora, reminiscenze improntate all'intolleranza provano a negare l'importanza dell'incontro fra culture dimenticando – o non conoscendo affatto – l'entità dei passaggi emotivi nei momenti in cui per esempio, nel corso del XX secolo, artisti e poeti (Pablo Picasso, Apollinaire e Breton) conobbero e celebrarono come fonte di ispirazione le “arts nègres”. Forse la consacrazione delle arti dei popoli primari può venir considerato un omaggio intempestivo alla soppressione di intere comunità culturali; certo è che si, ogni circostanza del film ci parla delle nostre paure e della nostra ignoranza, delle nostre vanità e della nostra cupidità ma, per fortuna, anche dei nostri sogni e del nostro coraggio, quello che ci spinge a sentire e a comprendere ciò che non fa parte delle nostre abitudini percettive. Perciò mai, avvertono Viotte e Mauro, bisognerà rinunciare ad interrogarci e a riflettere su quella che fu l'arroganza del mondo occidentale, per cogliere alla fine la nostra responsabilità decisiva rispetto all'equilibrio di un mondo che adesso sappiamo necessariamente plurale.
  • A la rencontre des autres hommes, 2006
  • Regia: Michel Viotte, Florence Mauro
  • Francia, 85'
  • Produzione: ARTE France, Tetra Media, Miss Luna Films, Essential Viewing, SBS Independant, Per Diem Films

Traduzioni a cura della Redazione di Effetto Terra

Fonte: Arte TV

Raccolta video: Musée Branly, Paris

Galleria Fotografica: Les Autres Hommes, © Library of Congress

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