Frank Capra e il riscaldamento globale

Tutti conosciamo Frank Capra per grandi film come “La vita è meravigliosa” e “Mr. Smith va a Washinton”, ma in pochi sanno che era laureato in ingegneria chimica  e che scrisse e produsse “The Bell Laboratory Science Series”, una serie di documentari didattici che nel lontano 1958 illustravano per la prima volta in TV al pubblico statunitense i pericoli dell’anidride carbonica, del riscaldamento globale e dell’innalzamento del livello del mare.
 
In uno degli episodi della serie il Dr. Research (lo scienziato Frank Baxter) spiegava a Mr. Fiction Write (l’attore Richard Carlson) che senza limitare le emissioni di CO2 il mondo sarebbe potuto diventare un posto in cui “turisti su imbarcazioni con il fondo di vetro potrebbero guardare le towers sommerse di Miami, attraverso 150 piedi di acqua tropicale”. Dr. Research avvertiva: “Anche ora, l’uomo potrebbe star cambiando involontariamente il clima del mondo attraverso i prodotti di scarto della sua civiltà. A causa delle emissioni delle fabbriche e delle automobili di oltre sei miliardi all’anno di tonnellate di anidride carbonica, che aiuta l’aria ad assorbe il calore del sole, la nostra atmosfera sembra essere sempre più calda”. La profezia di Frank Capra continuava spiegando che il clima sarebbe cambiato e che le conseguenze avrebbero riguardato la vita stessa sulla Terra. Anche se The Bell Laboratory Science Series è stato probabilmente il primo programma televisivo nel quale il grande pubblico ha conosciuto il riscaldamento globale, del tema ne aveva già parlato il radio show, General Electric: Excursions in Science nel 1953 con una puntata dedicata alla ricerca del fisico Gilbert Plass. Parlando proprio della serie di Frank Capra, nel dicembre 2010 il Climate blog della Nasa Earth Right Now sottolineava che “il riscaldamento globale non è un concetto nuovo, già i vittoriani lo conoscevano, alcuni celebri esempi sono John Tyndall (nato nel 1820), così come Svante August Arrhenius. Nell’aprile 1896, Arrhenius pubblicò sul Philosophical Magazine and Journal of Science di Londra, Edimburgo e Dublino un documento dal titolo - On the influence of carbonic acid [CO2] in the air upon the temperature of the ground”.
Nel 1979, il National Research Council Usa mise insieme un team di esperti che produsse un allarmante rapporto su un possibile grave riscaldamento globale se avessimo continuato ad emettere CO2 senza nessuna restrizione. Il team spiegava che una politica attendista “può significare aspettare fino a che non sarà troppo tardi”.
Insomma, tutto era già noto agli scienziati, ma tutto è stato caparbiamente ignorato da politica, economia e media e ancora oggi, che stiamo emettendo 6 volte di più di CO2 da combustibili fossili che nel 1958, ci sono personaggi candidati alle presidenziali USA che affermano che il riscaldamento globale non esiste!
 
Fonte: greenreport.it
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