Elettricità in Italia: la bolletta più cara d'Europa? Ecco perché

La bolletta elettrica aumenta da quest´anno di un altro 4,5%. Ma tra i fattori che incidono negli aumenti c'è la decommissioning nucleare, ossia una tassa per lo smaltimento dei rifiuti nucleari che a più di vent´anni dal referendum che disse no al nucleare stiamo ancora pagando. 

Elettricità +4,5%. E' questo l'aumento della spesa per l'elettricità per le famiglie italiane a fine 2007. La colpa, dice l´Autorità nel suo comunicato di fine anno, è dovuta all´aumento del gas che importiamo per l´85% del nostro fabbisogno, alimentando "un grado di dipendenza" dalle forniture estere "ben superiore alla media europea".
Sarà anche vero, però l´Autorità non dice tutto. O se lo dice non lo pubblicizza. Perché verrebbe fuori che l´aumento della bolletta elettrica è in parte dovuto all´aumento del gas ma la colpa maggiore è dei continui aumenti degli "oneri" che ci gravano sopra. Oneri che insieme al prezzo pagato per la distribuzione e il trasporto dell´elettricità verso le nostre case, determina il 30,3% del costo della bolletta.
Uno su tutti di questi oneri, quello per lo smantellamento dei siti nucleari che in 7 anni ha generato un finanziamento di 500 milioni di euro. Soldi interamente gestiti dall´azienda pubblica Sogin, salita alla ribalta della cronaca sopratutto per i faraonici stipendi dei suoi dirigenti. A dicembre 2007 presenta una struttura operativa di 800 dipendenti e lo smantellamento nucleare, la sua unica attività industriale, è ferma ad un 10% di avanzamento nella commessa pubblica, senza alcuna strategia effettiva di smaltimento se non quella dell'aumento dei depositi di Saluggia.
Ma questo è solo il secondo aumento della bolletta in due anni, dice sempre l´Autorità Elettrica, visto che nel 2007 il prezzo è rimasto stabile registrando "un solo incremento trimestrale, nell´ottobre scorso (energia elettrica +2,4%).
Anche qui non si dice tutto! Perché a gennaio 2007 pur restando invariato il costo dell´energia elettrica varia, nuovamente, l´onere nucleare che in una notte viene triplicato passando da 0,05 a 0,16 centesimi per Kwh portando "un aumento dell´ordine di un punto percentuale sulla tariffa domestica" come dice il comunicato stampa dell´Autorità Elettrica di fine dicembre 2006.
Il motivo dell´aumento? Servono ancora più soldi alla Sogin. 277 milioni, per l´esattezza, per mandare le scorie radioattive in Francia.
Peccato però che a gennaio 2007 c´era addirittura la possibilità di diminuire la bolletta, visto che lo Stato aveva pagato l´energia elettrica 13,19 centesimi di euro facendo segnare, dice sempre quel comunicato stampa dell´Autorità Elettrica, una riduzione della tariffa media nazionale "pari a 0,21 centesimi di euro per kWh (-1,6%)" .
Invece, senza dare alcuna spiegazione, non solo si aumenta l´onere nucleare ma la tariffa elettrica "e la relativa spesa restano invariate. In particolare la tariffa, al lordo delle imposte, resta pari a 15,60 centesimi di euro per kWh."
Ma c´é di più. C´é la tassa sulla tassa, cioè il pagamento dell´IVA includendo insieme al costo della corrente elettrica gli oneri del sistema. Un´anomalia tutta italiana che l´Autorità Elettrica fece notare pubblicamente al parlamento inviandogli, il 19 maggio 2007, una lettera dove si precisava come essendo gli "oneri generali di sistema [...] prestazioni patrimoniali imposte per l´acquisizione di mezzi economici destinati a specifiche finalità" cioè tasse per finanziare delle attività ben precise "rende evidente l´anomalia di assoggettarli all´imposta sul valore aggiunto, che incide peraltro in maniera molto consistente sui costi per gli utenti finali con un impatto complessivo di circa 670 M€ l´anno".

fonte: Green Report, la Repubblica


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