Il fotovoltaico conviene

Anche senza incentivi produrre energia rinnovabile dal fotovoltaico conviene. Lo dimostra una ricerca eseguita da Aba Impianti, un’azienda made in Italy, esperta di energie rinnovabili ed eco-sostenibili. Lo studio rimarca che – a differenza del passato – il periodo del ritorno degli investimenti nelle fonti alternative è diminuito.
 
Pur non usufruendo degli “ultimi” incentivi statali del “Quinto Conto energia”, installare un impianto fotovoltaico è sempre vantaggioso. Lo riporta la relazione economica presentata da Aba Impianti, società specializzata nelle fonti rinnovabili. Nel dettaglio lo studio evidenzia come gli investimenti nel fotovoltaico rientrano due anni prima rispetto al passato. Per lo studio è stata analizzata l’installazione ipotetica di un impianto fotovoltaico da 99,6 kWp per un’impresa che consuma, ogni anno, 300.000 kWh collocato in un’area che assicura un rendimento pari a 1.150 kWh/kWp.
Abbiamo sentito l’esigenza di redigere un nuovo studio di fattibilità dopo aver notato un crescente allarmismo che profetizzava la morte del fotovoltaico con la fine degli incentivi del Quinto Conto energia, ha commentato Alessandro Stefanizzi, Managing Director di Aba Impianti. La situazione non è così tragica, anzi, ora più che mai siamo sicuri di poter garantire ai nostri clienti un accesso al fotovoltaico con un dimezzamento dei costi dell’investimento e tempi di ritorno economici inferiori ai 5 anni, potendo offrire, inoltre, supporto per ottenere i finanziamenti necessari. Le preoccupazioni delle aziende e dei privati che vogliono avvalersi dei benefici del fotovoltaico dovrebbero essere rivolte esclusivamente alla scelta di un player di riferimento competente nel settore”.
L’impianto – chiarisce Aba Impianti nel rapporto – presenta un costo di realizzazione stimato di 124.998 euro e considera un finanziamento dell’80% dell’importo totale, con un tasso d’interesse annuo del 5% per 20 anni. A seguito di tali dati è possibile quantificare nel dettaglio il reale ritorno economico dell’impianto: il risparmio dei consumi contemporanei si aggirerebbe attorno ai 17.000 euro nei primi anni di analisi, in considerazione del prelevamento diretto dell’energia dal sistema fotovoltaico e dal sempre più elevato costo dell’energia stessa. Di assoluta importanza per il ritorno economico è anche il contributo in conto scambio, che comprenderebbe i 22.210 kWh immessi nella rete, e successivamente rivenduti, per un valore di circa 2.800 euro nei primi anni di attività. Si evince come, attraverso una rata annuale di circa 8.000 euro, il rientro economico dall’investimento sia previsto già tra il quarto ed il quinto anno di attività, a fronte dei 7-8 anni solitamente necessari per impianti di questa tipologia fino allo scorso anno. Qui sotto, si evince con più chiarezza tale dato e si esaminano i risultati relativi ai primi 5 anni di osservazione”.
 
Fonte: zeroemission.eu
 
 
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