Il tribunale speciale per i reati contro l'ambiente

Ha preso il via la campagna promossa dal premio Nobel argentino Adolfo Peréz Esquivel, l'associazione A Sud  e l'Accademia di scienze ambientali di Venezia per estende il mandato della Corte penale internazionale anche ai crimini ambientali. Una mobilitazione dal basso perché non esistano più crimini impuniti come Bhopal o Chernobyl.

"I problemi ambientali che affronta il pianeta hanno una portata tale da rendere necessario affrontarli con un'ottica sovranazionale. Se è vero che il processo di globalizzazione ha causato una estensione della sfera del diritto internazionale, che ha visto l'introduzione di nuove figure di reato come i crimini contro l'umanità, perchè non riconoscere anche i diritti ambientali come parte integrante dell'architettura giudiziaria mondiale?
". Così si apre il testo di presentazione della campagna italiana di Justice for Planet Earth, mobilitazione internazionale che ha come obbiettivo la presentazione di una proposta di legge che riconosca tra i crimini contro l'umanità, il reato di disastro ambientale. Nasce nel 2006 a seguito della Conferenza internazionale salute, ambiente e giustizia, tenutasi a Venezia e formalizzata nella cosiddetta Carta di Venezia 2006. Alla base della proposta sta l'idea di ampliare le competenze della Corte penale internazionale, includendo una nuova figura di reato relativa ai crimini contro l'ambiente. Per fare questo è necessario modificare lo statuto della corte internazionale e serve il consenso di almeno 2/3 degli stati firmatari. Per quanto riguarda l'Europa, è prevista la creazione di una nuova corte ad hoc.

Il mezzo per ottenere quest'ambizioso risultato è quello di promuovere una mobilitazione dal basso che coinvolga movimenti sociali, associazioni della società civile, artisti, giornalisti, mondo accademico e scienziati,  per fare pressione sui vari governi affinché si impegnino ad approvare le modifiche necessarie ad includere il reato di crimine ambientale nelle competenze della Cpi. La campagna prevede di raccogliere milioni di firme in tutto il mondo, attraverso una capillare campagna di informazione e di sensibilizzazione  coivolgendo le reti sociali che già lavorano su temi affini, come il debito ecologico o giustizia ambientale. In America latina, ad esempio, le reti sociali stanno portando avanti la costituzione di Tribunali autoconvocati sulla giustizia climatica, la cui prima sessione si celebrerà in Bolivia nell'ottobre prossimo.
Il 5 giugno scorso a Roma, durane la presentazione della branchia italiana di Justice for Placet Earth, Peréz Esquivel, ha sottolineato l'importanza di includere il reato di crimine ambientale nella giurisdizione internazionale, affermando che si tratta di una questione che riguarda l'intera umanità e che una delle poste in gioco è la sopravvivenza stessa del pianeta. "Questa campagna è di tutti noi. Ognuno deve assumerla come propria, perchè l'ambiente è di tutti, e ne va della sopravvivenza di tutti. Perciò ci rivolgiamo alla coscienza di ognuno ma anche ai mezzi di comunicazione e agli artisti, ricordando loro che hanno una responsabilità enorme, affinchè sposino e veicolino questa campagna". Oltre al già citato nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel, il Dalai Lama Tenzin Gyatso è la seconda personalità che si fa promotrice della campagna. Hanno aderito al progetto di istituzione della Corte Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal, i premi Nobel per la Pace Betty Williams, Mairead Corrigan Magiure, Shirin Ebadi, Riboberta Menchù Tum, il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo e lo scrittore cileno Luis Sepulveda.
  • Per aderire alla campagna è possibile visitare il sito dell'Associazione A Sud

Fonte: Il Manifesto, A Sud

Oltre a informazioni su <em><strong>Il tribunale speciale per i reati contro l&#39;ambiente</strong></em>, <span>Justice for Planet Earth</span>, campagne a favore dell&#39;ambiente, scelte energetiche, energie, su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su eco reati, scempi ambientali,salvaguardia dei territori e iscriverti a <a href="http://www.effettoterra.org/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="http://www.effettoterra.org/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="http://www.effettoterra.org/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="http://www.effettoterra.org/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche. "

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter