L’inquinamento oltre l’Adriatico

L'ambiente dovrebbe rappresentare una delle priorità di ogni governo. Qual è lo stato dell’arte in tema di raccolta differenziata e gestione dei rifiuti in Albania? A svelarlo un rapporto della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite, dove Tirana risulta la capitale più inquinata d’Europa.
 
Circa 500 persone all’anno muoiono a Tirana, capitale dell’Albania, a causa dell’inquinamento atmosferico. Questa è una delle conclusioni della relazione della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite sulla gestione dei rifiuti in Albania. La seconda nel suo genere, dopo quella pubblicata nel 2010.
La gestione dei rifiuti risulta essere ad un baso livello rispetto agli standard europei, inoltre nelle zone rurali non esiste alcun sistema di raccolta dei rifiuti solidi. "Solo il 40 per cento della popolazione urbana è collegata al sistema fognario e solo una piccola parte delle aree rurali sono dotati di reti fognarie", esplicita il rapporto. Dopo una prima fase incentrata sullo studio di inquinanti e di impatti specifici nella capitale, l’indagine dà risalto alla comprensione e ai metodi per affrontare le pressioni cui l’ambiente è sottoposto e all’analisi degli effetti delle diverse politiche e modelli comportamentali. I dati più recenti di reporting IPH classificano Tirana come la capitale più inquinata d'Europa accanto a Pechino e New Delhi, ma anche l'intera Albania si trova in alto nella classifica dei paesi più inquinati. Il centro di Tirana, secondo gli specialisti di IPH è la zona con la più alta quantità di inquinamento per metro quadro, come risultato dai rilevamenti della presenza di particelle di polveri sottili che sono al di sopra delle norme dell'Unione Europea.
"Il paese ha registrato una crescita economica stabile dal 2002 e il PIL medio annuo 2003-2013 è stato del 4,8%", sottolinea il rapporto, ma nello stesso periodo ci sono state 47 raccomandazioni da parte degli organismi internazionali all'Albania per risolvere il problema della raccolta differenziata”.
La Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite ha proposto sette strategie tematiche che affrontano diverse questioni ambientali e costituiscono parte integrante del nuovo approccio sull’elaborazione delle politiche ambientali. Basate su una valutazione approfondita delle politiche esistenti, sono il frutto di diversi anni di analisi scientifiche ed economiche e di ampie consultazioni. Le sette strategie riguardano: la qualità dell'aria, l’ambiente marino, l’uso sostenibile delle risorse, la prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti, i pesticidi, la qualità del suolo, l’ambiente urbano. La politica ambientale europea si è considerevolmente sviluppata a partire dagli anni '70,  contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e delle acque  nell’UE e mettendo in evidenza l’importanza di un ambiente sano per l’uomo. L'ambiente è  uno dei settori di intervento maggiormente sostenuti dai cittadini europei, coscienti della portata ultraregionale e sovranazionale dei problemi ambientali e del fatto che una loro  risoluzione è possibile solo mediante un'azione concertata a livello europeo ed internazionale.
 
Fonte: balkanweb.com
 
 
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