Edizioni Cosmopolis: libri dalla parte degli animali

Abbiamo intervistato Viviana Ribezzo, delle Edizioni Cosmopolis, una casa editrice indipendente che si occupa dei diritti degli animali e di artiterapie. Libri ma non solo: impegno sociale e un altro modo di pensare all'editoria e al commercio con il motto:  Cogito. Equo Sum.

Una breve storia della casa editrice
Edizioni Cosmopolis ha ormai quasi dieci anni di vita. Nel tempo le cose sono cambiate molto: il modo di lavorare, che utilizza il computer la stampa digitale, ecc. Il modo di vendere che sorpassa le difficoltà della distribuzione attraverso la vendita online. Insomma parecchie cose. Quello che non è cambiato è l'entusiasmo che ci mettiamo e il sogno ambizioso di diffondere una cultura meno antropocentrica e più rispettosa dei diritti degli altri animali, ma anche dell'ambiente. Recentemente abbiamo deciso di utilizzare solo carta ecologica, non riciclata ma FSC, ovvero proveniente da foreste che rispettano i principi e i criteri di buona gestione forestale.

Quali sono i temi che trattate e perché?
Abbiamo scelto di lavorare sul tema dei diritti animali perché mentre nei Paesi anglofoni l'argomento viene ormai trattato da anni e a tutti i livelli, in Italia l'editoria, salvo lodevoli eccezioni, lo aveva praticamente ignorato. Le pubblicazioni erano poche e per lo più realizzate da associazioni animaliste, quindi poco curate graficamente e diffuse soprattutto tra i simpatizzanti. A noi interessa arrivare anche al lettore non animalista, raggiungere chi non si è mai occupato di questi temi e magari proprio attraverso un libro si trova a riflettere per la prima volta sul nostro rapporto con le altre specie viventi. Sono tante le persone sensibili pronte ad aprirsi a una visione diversa se stimolate nel modo giusto. Noi speriamo di fornire loro l'occasione. Per questo cerchiamo di curare la grafica e di entrare nel circuito librario tradizionale.

Cogito. Equo Sum
Accanto ai libri, da qualche tempo abbiamo deciso di offrire una serie di prodotti particolari che abbiamo raggruppato sotto il marchio Cogito Equo Sum. Sono prodotti che cercano di coniugare i temi che ci stanno a cuore con una politica di prezzi trasparenti e il più possibile ecologici. Ad esempio le magliette del commercio equo, ma anche block notes realizzati con i tagli di tipografia. In pratica, nella stampa dei libri si ottengono sempre degli scarti, che sono definiti "sfridi". Normalmente quella carta va al macero. Noi abbiamo deciso di utilizzarla per realizzare piccoli prodotti di carta. Tutti i prodotti Cogito hanno poi una particolarità: parte del ricavato viene devoluto ad associazioni no profit con le quali abbiamo aperto una collaborazione per progetti in favore di soggetti svantaggiati. Ovviamente tra questi noi includiamo umani e non.

Siete una casa editrice indipendente, ci spiegate cosa significa e il perché questa scelta?
L'Italia è un paese nel quale si legge poco e purtroppo sempre meno. Per giunta l'editoria è dominata dai pochi grandi gruppi editoriali che si spartiscono non solo il mercato, ma anche i finanziamenti, i mezzi di comunicazione e le catene di distribuzione. Il rischio di una sorta di appiattimento nei contenuti e nelle idee è qualcosa di molto concreto. I grandi gruppi hanno fondamentalmente un solo obiettivo: il profitto che non è quasi mai compatibile con la creazione e diffusione di prodotti culturali. Anche perché, il fatto di avere finanziamenti, rende un po' meno liberi di esprimere le proprie convinzioni, soprattutto quando queste siano in contrasto con poteri forti e interessi di parte. L'editoria indipendente si oppone a questa omologazione di contenuti e cerca di difendere quella che potremmo definire, con un neologismo un po' abusato, la "biodiversità" culturale. Ovviamente è una scelta difficile che si scontra con problemi economici, di distribuzione, di visibilità. Ma siamo convinte che il libro sia ancora uno strumento indispensabile per la crescita culturale di un paese, anche nell'era di internet, e vada difeso con ogni mezzo.

Il mondo dei diritti degli animali ha spazio nel mercato?
La nostra è chiaramente un'editoria di nicchia. Ha un mercato relativamente piccolo ma attento e preparato. Chi ci conosce sa che ogni libro pubblicato offre la possibilità di approfondire il tema, di dare voce ad un aspetto della complessa battaglia in favore degli altri animali. Una delle nostre principali soddisfazioni consiste proprio nel sapere che il nostro pubblico ha fiducia nei libri di Cosmopolis. L'altra grande soddisfazione è certamente il rapporto di amicizia e stima reciproca che si crea con gli autori con i quali condividiamo convinzioni, speranze e forse illusioni circa la possibilità di fare concretamente qualcosa per migliorare l'esistenza di tante creature.

E' possibile coniugare una professione come la vostra con l'impegno sociale?
Cosmopolis è una casa editrice molto particolare, noi amiamo definirla "militante". E' un privilegio di cui siamo consapevoli. Coniuga l'aspetto professionale con l'impegno in ambito ambientalista e animalista e spesso ci mette in condizioni di collaborare con molte realtà impegnate su questi fronti. Sono due cose intimamente intrecciate anzi sono di fatto inscindibili. Se non credessimo nei temi che portiamo avanti, francamente non avrebbe molto senso perché, come è facile immaginare, non si diventa ricchi pubblicando libri in favore degli animali. Ma a noi va bene così.

sito Edizioni Cosmopolis


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