Le isole di plastica dell'Oceano Indiano

L'edizione italiana del programma BBC, di cui mantiene il nome "Indian Ocean", riserva particolare attenzione all'inquinamento e alle emergenze ambientali che minacciano alcuni dei paradisi del pianeta, come nel caso delle Maldive. Ma a volte a dare una speranze al pianeta sono proprio le popolazioni locali, come nel caso delle donne di Kiwayu in Kenya.
 
Andato in onda ad aprile nel Regno Unito e in questi giorni su RAI5 in Italia, la terza tappa del viaggio di Simon Reeve nell'Oceano Indiano, dal Kenia fino al Corno d'Africa, passando per Mogadiscio, capitale somala devastata dalla guerra, ha portato sullo schermo la storia dell'isola di Kiwayu e delle sue donne.
Kiwayu si trova in uno dei luoghi costieri più incontaminati e belli del Kenya, dove i turisti possono godere di unsa vista unica sulla laguna e sull’Oceano Indiano e se fortunati avvistare tartarughe marine, balene Humpback e delfini. Sembra ed effettivamente è lo slogan di un'agenzia turistica, ma questo paradiso terrestre, nasconde anche tra le proprie spiagge, non proprio incontaminate, tonnellate di rifiuti di plastica. E' il dazio che isole e arcipelaghi esotici, stanno caramente pagando in questi ultimi anni, divenendo il deposito ultimo della  “garbage pach” un ammasso di plastiche che il mare ha in alcuni casi polverizzato ma che chiaramente non ha metabolizzato, mentre in altri per effetto delle correnti lo ha solo trasportato. Un minestrone immondo di spazzatura, in prevalenza plastica rappresentante ogni cosa che viene gettata in mare, come bene e meticolosamente descritto nel Sesto Continente da Charles Moore. Trasformando habitat unici in discariche, per effetto delle radiazioni solari infatti, le plastiche si degradano in parti sempre più piccole, fino a diventare dei polimeri, in questo modo la plastica entra nella catena alimentare causando danni irreparabili a tutto l'ecosistema. E' quello che documenta Simon Reeve proprio a Kiwayu, incontrando le donne dell'isola, che a seguito delle intimidazioni dei pirati somali (Kiwayu è il luogo tragico assassinio del turista inglese David Tebbutt e del rapimento di sua moglie Judith nel settembre 2011) ai propri mariti che vivevano di pesca, si sono reinvetate un'esistenza. Camminando per ore e ore sulle spiagge non destinate al turismo, e quindi non pulite, raccolgono le ciabatte di gomma depositate dalla marea, dando nuova vita alle infradito che oltre ad avvelanere l'isola, impiegherebbe, se non smaltito, milioni di anni per decomporsi. Hawayanas e consorelle diventano in questo modo da una parte materiale da inviare a Nairobi alla società UniquEco che ne realizza nuovi prodotti, dall'altra materia prima per realizzare oggetti di artigianato direttamente sull'isola. Sculture raffiguranti animali, giocattoli, accessori di moda, bigiotteria, gadget, contenitori, notes, decorazioni ecc., i nuovi volti che assumono le infradito con il progetto di riciclo targato UniquEco, con ricadute economiche, sociali ed ambientali, sia per le comunità dell'arcipelago Lamu, di cui Kuwayu fa parte, creando posti di lavoro per le comunità locali e salvaguardando l'ambiente. Pulendo le spiagge infatti si aiuta la conservazione delle tartarughe marine, che sulle spiagge di Kiwayu, parte della Riserva Naturale Marina di Kiunga, nidificano.
 
Oggetti realiazzati con le infradito riciclate dalle spiagge di Kiwayu

Oggetti realiazzati con le infradito riciclate dalle spiagge di Kiwayu

Non nuovo a reportage dello stesso tenore Simon Reeve, nelle prossime puntate visiterà Oman, l'Iran e l'India, dove alle Maldive entrarà a contatto con alcune delle maggiori minacce per gli eco sistemi marini dalla riduzione delle barriere coralline alla visita all'Isola dei rifiuti. L'isola di spazzatura più grande del mondo Thilafushi un'isola artificiale costruita a pochi chilometri in barca dalla capitale delle Maldive, Malè. Accompagnato dall'ambientalista locale Marie Saleem che spiegherà gli enormi problemi di gestione dei rifiuti dell'arcipelago, Reeve filmerà l'isola che ora copre 50 ettari e cresce ad un ritmo di un metro quadrato al giorno.
 
Indian Ocean, va in onda su RAI 5 il venerdì alle ore 21.15, le repliche si possono vedere il giovedì alle 00.15.
 
Fonte: BBC, RAI 5, Timbuktu Chronicles, swahili-imports.com, The Guardian
 
 
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