La menta sul balcone

La pianta non richiede particolari cure, a parte le annaffiature che, a differenza di alcuni vegetali devono essere regolari e abbondanti, e non devono interessare l’apparato fogliare poiché le farebbero perdere olii essenziali.

Viste le dimensioni che solitamente raggiunge, l’altezza può variare da pochi centimetri sino al metro, può essere seminata sia in vasi che in terra. L’importante è che venga coltivata su terreni molto fertili e non argillosi, ricchi di humus e con un pH che abbia delle soglie di acidità molto basse. Un’altra importante caratteristica della menta è quella di riuscire ad adattarsi nei climi più disparati. Anche se è più facile trovarla in ambienti dove le primavere sono fresche e umide, oppure dove la stagione estiva è calda ed asciutta.
Per quanto concerne le avversità che molto spesso colpiscono gli esemplari delle Labiatae, sono da segnalare gli attacchi di funghi parassiti “Puccinia Menthae”, riconoscibili nella pianta per la trasformazione estetica che apportano all’apparato fogliare. Le foglie si riempiono di rigonfiamenti e puntini rossastri che poi diventano macchie nere. Un altro problema frequente che interessa le coltivazioni di menta sono le aggressioni delle lumache che, della specie, sono particolarmente ghiotte. In entrambi i casi, per scongiurare danni ulteriori alle piante, è consigliabile eliminare al più presto le parti “attaccate” bruciandole.

Fonte: lemiepiante.it; mr-loto.it; portalebenessere.com


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