La Regina della Favela

Pubblichiamo un'estratto dell'articolo di Carlo Peterini, pubblicato su Repubblica, riguardo Regina Tchelly De Araujo Freitas, una giovane donna intraprendente che sta lasciando il segno nella realtà gastronomica brasiliana e non solo, con il progetto Favela Organica.
 
Questa iniziativa vede la realizzazione di piccoli orti biologici all’interno di alcune favelas, tra cui quella di Santa Marta, di Babilonia e del Complexo Alemao (più di 200.000 abitanti)... Oltre alla produzione di cibo sano, locale e biologico a vantaggio della comunità (chiamata a prendersene cura direttamente), Favela Organica ha l’ulteriore particolarità di praticare una cucina che utilizza i prodotti in tutte le loro parti, inclusi gli scarti, per provare a incidere sulle abitudini alimentari delle persone. Lavorando sulla pianificazione degli acquisti e dei consumi, il progetto promuove una riflessione sullo scandalo dello spreco alimentare anche nelle realtà più povere, che nell’immaginario collettivo ne sono immuni ma che purtroppo lo vivono ogni giorno...
Trentadue anni, originaria del nord-est del Paese, la zona più povera e arretrata del Brasile, all’età di diciassette Regina si è trasferita a Rio... Nel 2010 sposa la causa del biologico partendo con la realizzazione dei primi orti nella sua favela, Babilonia, e lavorando personalmente nei diversi mercati contadini nati a Rio de Janeiro negli ultimi anni. Inizia a esibirsi in performance cucinarie innovative, presentando ricette inedite a spreco zero. La voce in città inizia a girare e il suo nome diventa sempre più noto. A questo punto il primo salto: con il supporto di Slow Food Brasile incomincia, nella sua piccola casa, a tenere corsi di cucina in cui insegna ai ragazzi a utilizzare tutte le parti dei prodotti, inclusi quelli che normalmente vengono ritenuti scarti, come le bucce della verdura, i semi o l’acqua di cottura di alcuni prodotti...
Il suo lavoro acquisisce un’importanza sempre maggiore per l’impatto che ha sulle comunità urbane povere, e nel prossimo mese di giugno verrà aperta una nuova sede per la sua scuola, di fronte alla cappella di Santa Marta, nell’omonima favela che si affaccia su Botafogo e guarda da vicino le spiagge di Leme e Copacabana. Dall’inizio di questa grande avventura, Favela Organica è cresciuta sia per efficacia che per diffusione, e oggi è presente anche fuori dallo Stato di Rio De Janeiro, in Pernambuco, Paraiba, Minas Gerais, Cearà e San Paolo, e la stampa brasiliana non ha mancato di celebrarla più volte.
[Di Carlo Petrini, da La Repubblica del 28/01/2014]
 
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