La salamandra che produce energia

Il mondo animale a differenza di quello vegetale non utilizza il sole come fonte di energia… ma è proprio vero? La sorprendente scoperta scientifica compiuta da Erin Graham della Temple University di Philadelphia – Pennsylvania.
 
Fino ad oggi gli scienziati hanno sempre creduto che questo particolare processo – l’utilizzo della fotosintesi per produrre energia – fosse prerogativa solo degli invertebrati, come spugne ed alcune specie di coralli. La scoperta della dottoressa Graham e del suo team ha dell’incredibile: le salamandre maculate sono radioattive. Per scoprirlo, gli scienziati della Temple University hanno messo in incubazione un gruppo di uova di salamandra, immergendole in acqua contenente carbonio-14, un elemento radioattivo. Le alghe hanno assorbito l’isotopo nella forma di diossido di carbonio, producendo così glucosio radioattivo. Finché gli embrioni sono stati tenuti al buio non hanno manifestato segnali di radioattività ma una volta esposti alla luce tale valore è iniziato a crescere. Questo dimostra che gli embrioni possono assumere il carbonio-14 solo grazie al processo di fotosintesi svolto dalle alghe.

Quindi le salamandre non sopravviverebbero senza le alghe? «Non necessariamente – spiega la Graham – però senza questo processo, le piccole salamandre fanno più fatica a crescere. Le alghe sono fondamentali per lo sviluppo degli embrioni, senza di esse il tasso di sopravvivenza è molto più basso e la crescita più lenta». Ora che è stato dimostrato che un vertebrato usa la fotosintesi, si fa strada l’ipotesi che possano esserci anche altre specie di animali – pesci o anfibi – con le stesse capacità. «Tutti gli animali che depongono le uova in acqua potrebbero essere dei buoni candidati per le prossime ricerche», ha concluso la Graham.

 

Fonti: Giornalettismo; Neatorama; Newscientist; Journal of Experimental Biology

 
 
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