Le energie rinnovabili nel 2040

Nel suo ultimo New Energy Outlook la società di consulenza Bloomberg New Energy Finance (Bnef) ha cercato di tratteggiare il mercato dell’energia del prossimo quarto di secolo, ricavando i chiari segnali di una profonda trasformazione.
 

Come spiega Seb Henbest, autore del rapporto: “Nel 2040 le fonti energetiche a emissioni zero costituiranno fino al 60% della capacità installata per la produzione elettrica”. Si Stima che la capacità crescerà di 8,6 terawatt (milioni di megawatt con un investimento totale di 11.400 miliardi di dollari, in gran parte (il 64%) in impianti solari ed eolici. Questa massiccia adozione delle tecnologie pulite in tutto il mondo industrializzato sarà incoraggiata dai costi in continua discesa. Da qui al 2014 si stima una riduzione dei prezzi dell’eolico del 41% e del 60% per il solare. I grandi impianti produrranno elettricità a un prezzo scontato: mediamente  40 dollari, contro gli attuali  75-200 dollari per megawatt/ora. Non a caso secondo gli analisti di Bloomberg il solare attrarrà il 43% degli investimenti di lungo periodo, più di tremila miliardi di dollari l’anno. Per il decollo delle auto elettriche, invece ci vorrà più tempo. Il New Energy Outlook prevede che non più del 25% del parco auto mondiale sarà composto da veicoli a batteria. Rispetto agli insignificanti livelli attuali si tratta di una cifra astronomica: vuol dire che l’auto elettrica entrerà nel mercato di massa, innescando un calo del prezzo delle batterie. Grazie ai minori costi di pannelli solari e batterie il fotovoltaico su piccola scala – quello di case e negozi -  arriverà a coprire il 10% delle generazione elettrica su scala mondiale, aumentando il suo peso nel mix energetico mondiale dall’attuale 5% a un incoraggiante 30%. Da qui al 2040 tante sono le possibili innovazioni tecnologiche, ma come continua Henbest: “Non possiamo permetterci di aspettare una rivoluzione che potrebbe non arrivare perché il tempo dei cambiamenti climatici ci stringe e potrebbe essere troppo rischioso. Occorre fare di più, adesso”. Il rapporto spiega che con i previsti 370 miliardi di dollari all’anno di investimenti in energie pulite, l’obiettivo climatico di Parigi (stare sotto i due gradi di riscaldamento) non è alla portata. Ce ne vogliono altri 212 l’anno, ovvero 5.300 miliardi di dollari da aggiungere agli 11.400 già stimati. Sono cifre enormi, ma come conclude il rapporto, si possono investire perché gli investimenti in energia pulita saranno sempre più remunerativi se si stimolerà la domanda, in modo da abbassare ancora di più il costo delle rinnovabili. Ad esempio spostando i sussidi governativi dalle energie fossili a quelle pulite e riformando il mercato dell’elettricità in modo da accelerare la competizione.

Fonte: TuttoGreen – LaStampa

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