No Ogm MON 810

Firmato il decreto che vieta la coltivazione del mais in Italia. Il 15 luglio, è stato firmato il ddl che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato appartenente alla varietà MON810 sul territorio italiano.
 
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo sulla firma del decreto interministeriale con i Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell'Ambiente e della tutela del territorio e del Mare, Andrea Orlando, commenta: "Con il decreto che abbiamo firmato oggi vietiamo la sola coltivazione del mais Mon810 in Italia, colmando un vuoto normativo dovuto alle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea. È un provvedimento che tutela la nostra specificità, che salvaguardia l'Italia dall'omologazione. La nostra agricoltura si basa sulla biodiversità, sulla qualità e su queste dobbiamo continuare a puntare, senza avventure che anche dal punto di vista economico non ci vedrebbero competitivi. Il decreto di oggi è solo il primo elemento, quello più urgente, di una serie di ulteriori iniziative, con le quali definiremo un nuovo assetto nella materia della coltivazione di Ogm nel nostro Paese".
Anche Coldiretti ha sostenuto la decisione del governo: "Sono d'accordo 8 italiani su 10". Il presidente Giuseppe Politi dalla Confederazione italiana agricoltori, dice: "In Italia e in Europa è possibile produrre colture libere da biotech, con beneficio per l'ambiente, la salute e con la possibilità di migliorare il reddito degli agricoltori e degli allevatori". Contraria la Confagricoltura, che parla di "divieti e bavaglio alla scienza".
Ricordiamo tutti il caso del Friuli, quando in primavera è stato seminato il mais Mon 810 da parte di Giorgio Fidenato, un agricoltore che da anni porta avanti una sorta di crociata pro Ogm: dopo non una, non due ma tre sentenze italiane ed europee a suo favore, Fidenato ha effettuato pubblicamente la semina con squilli di trombe e rulli di tamburi.
Non si sa se, e quanti, altri contadini italiani abbiano seminato il Mon 810. Pare comunque che sia stata importata semente sufficiente per 32.000 ettari. Il Mon 810 può essere riconosciuto dal mais convenzionale solo effettuando analisi di laboratorio.
Il divieto è così in vigore fino all'adozione delle misure previste dal regolamento comunitario 178/2002 e comunque per un periodo di massimo diciotto mesi. Il provvedimento sarà immediatamente notificato alla Commissione europea e agli altri 27 Stati membri dell'Unione europea. Dal punto di vista normativo, la questione Ogm è assai complicata: le regole Ue si intersecano ad una legislazione nazionale involuta ed incompleta. Il ddl è infatti, solo un primo passo. "Tra i passi successivi ci auguriamo ci sia anche l'adozione della clausola di salvaguardia, il provvedimento previsto dalla normativa europea e già in vigore in vari paesi dell'Unione che sancirebbe lo stop definitivo alle coltivazioni di ogm nel nostro Paese", aggiunge una nota della Fondazione diritti genetici.
 
Fonte: repubblica.it
 
 
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