Acqua: approvato alla Camera emendamento contro la privatizzazione

La Camera dei Deputati ha approvato un emendamento dei Verdi che blocca i processi di privatizzazione della risorsa idrica fino a che non ci sarà una riforma dell'intero settore.

Si è detto da più parti che la privatizzazione delle risorse idriche, settore nel quale aumenta la domanda ma la quantità a disposizione continua a diminuire, avrebbe portato un danno dal punto di vista del risparmio, per una società privata aumentare i profitti vuol dire promuovere l'aumento del consumo.
Ad oggi, l'industria idrica ha un valore globale di circa 800 miliardi di dollari, con il settore privato che spinge sul WTO per eliminare gli ostacoli al mercato, in quanto ne possiede "solo" il 5%, e poter operare liberamente in un campo che sta diventando prezioso come quello petrolifero.
Le multinazionali e la Banca Mondiale premono sui paesi poveri e chiedono di privatizzare in cambio di prestiti, alcuni di questi paesi (Mozambico, Benin, Niger, Rwanda, Honduras, Yemen, Camerun e Kenya) hanno accettato queste condizioni per ricevere crediti dal Poverty Reduction and Growth Facility (PGRF).
Secondo il Comitato per il Contratto Mondiale sull'Acqua, l'"oro blu" costituisce un patrimonio dell'intera umanità, e non potendo essere sostituito con nessun altro prodotto, l'idea che si possa arrivare, un giorno, a sottoporlo a proprietà privata, va respinta con forza.
Un passo per ostacolare questo processo, in Italia è stato fatto, è di questi giorni la notizia che la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento dei Verdi che blocca i processi di privatizzazione della risorsa idrica fino a che non ci sarà una riforma dell'intero settore.
L'emendamento contempla che entro tre mesi dall'approvazione della legge, il governo presenti alle camere una relazione sullo stato delle gestioni esistenti in relazione a una serie di parametri di salvaguardia.
Secondo i Verdi, soddisfatti di questo risultato, dopo lo stop alle privatizzazioni sarà necessario puntare a serie politiche di accessibilità all'acqua e di tutela delle fonti idriche.


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