Oceani di plastica: dal Belgio una speranza per la Gran Bretagna

L'articolo sull'edizione quotidiana online del Guardian è una speranza per un cambio di rotta. L'annuncio fatto da Ecover, azienda belga di prodotti per la pulizia ecocompatibili, giovedì scorso è un'iniezione di fiducia per il futuro. Riciclare la plastica che inquina i litorali britannici, per realizzare flaconi e packaging riciclabili e sostenibili al 100%.
 

Il progetto, in collaborazione con il produttore di plastica Logoplaste, prevede la combinazione della plastica recuperata con una a base di canna da zucchero "Pianta-astic".
Il CEO del progetto Philip Malmberg spiega come: "Non è possibile avere una cifra definitiva della quantità di plastica che verrà recuperata, ma tra le azioni al vaglio c'è quella di far aderire all'iniziativa, attraverso un incentivo, un gran numero di pescatori. In questo modo si darà un concreto aiuto alla pulizia del mare e delle spiagge". Per Ecover la Gran Bretagna rappresenta un mercato importante, con il 40% delle proprie vendite, inoltre l'iniziativa è una conseguenza del Courtauld Commitment, dove  i maggiori marchi e produttori alimentari del Regno Unito si sono pimpegnati a raggiungere un obiettivo di riduzione dei rifiuti alimentari di portata industriale. Secondo la Marine Conservation Society i rifiuti di plastica sono quasi il 60% del totale di quelli presenti sulle spiagge del Regno Unito, inoltre una gran parte dello stesso tipo di rifiuti, prosegue il suo viaggio in mare. Un problema che è sempre più alla ribalta sia delle cronache, come testimonia il ritrovamento di un capodoglio morto al largo delle coste spagnole l'anno scorso, la cui autopsia ha evidenziato come lo stomaco fosse pieno di circa 30 metri quadrati di plastica, e dagli studi di esperti e scienziati. Barche equipaggiati con attrezzature speciali saranno in grado di raccogliere tra due e otto tonnellate di rifiuti. La raccolta differenziata sarà poi inviata all'impianto di riciclaggio di Dagenham nell'east London, dove verranno trattati e trasformati in plastica per i flaconi. Icosti di esercizio dovrebbero essere sostenuti da Ecover che si è impegnata a non aumentare i prezzi, per finanziare l'iniziativa.
L'unica perplessità potrebbe risiedere sull'opportunità di scegliere di produrre imballaggi, anche se riciclabili e sostenibili, in un periodo in cui gli sforzi sembrerebbero concentrarsi sulla riduzione degli stessi.

Fonte: The Guardian
 
 
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