Rapporto AEA sui rifiuti urbani

Sono l’Austria, la Germania e il Belgio, i Paesi comunitari che hanno mostrato nel 2010, un impegno maggiore per il riciclo dei rifiuti urbani. L’ha dichiarato l'Agenzia Europea dell'Ambiente. Il Bel Paese migliora in vista del raggiungimento dell'obiettivo europeo del 50%, ma le differenze soprattutto a livello regionale sono ancora molteplici.
 
Nonostante i progressi, l’AEA evidenzia come il Vecchio Continente sperperi ancora, immense quantità di risorse, destinandole alle discariche. Nel 2010, solo il 35% dei rifiuti europei urbani è stato riciclato. Gli obiettivi del riciclo sembrano ancora distanti e diversi Paesi potrebbero disattendere i canoni imposti dall'Unione Europea che prevedono il raggiungimento di una percentuale del 50% di rifiuti domestici e urbani avviati al riciclo entro il 2020. Tuttavia, considerando i dati del 2001 (23%) rispetto al 2010 (35%), si registra un progresso del 12% sulla gestione dei rifiuti solidi urbani. Alcuni Paesi hanno già superato la soglia del 50% prevista per il 2020: l'Austria con il (63%), la Germania (62%), Belgio (58%), Paesi Bassi (51%) e Svizzera (51%). L'Italia è ancora lontana da questi traguardi (35%), ma è a buon punto in vista del raggiungimento dell'obiettivo europeo se si pensa alle ingenti differenze a livello regionale. Se da una parte si è assistito ad un progressivo riscatto della Campania che ha registrato fra il 2008 e il 2010 il maggiore incremento nel tasso di riciclo (+14%), seguita da Marche (+13%) e Sardegna (+13%), dall’altra sussistono situazioni endemiche che sembrano non migliorare come nel caso della Sicilia dove la percentuale di riciclo è pari al 9%.
In un periodo relativamente breve, alcuni Paesi hanno promosso con successo una cultura del riciclo, con infrastrutture, incentivi e campagne di sensibilizzazione. Altri continuano invece a restare indietro, sprecando enormi quantità di risorse” afferma Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'Aea.
Il rapporto “svela” anche i meccanismi che hanno introdotto i Paesi per ottenere i migliori risultati: tra questi i divieti di consegna in discarica dei rifiuti biodegradabili, dei rifiuti urbani non pretrattati, la raccolta differenziata obbligatoria di parti di rifiuti urbani, strumenti economici come le tasse sulle discariche e sugli inceneritori e le tariffe sulla raccolta dei rifiuti volte a incentivare il riciclo.
 
Sintesi dei dati in formato PDF [EN]
 
Fonte: Ansa, repubblica.it, greenbiz.it
 
 
<p>Oltre a informazioni su<strong><em> rapporto aea rifiuti urbani, rifiuti urbani europa</em></strong><em><strong>, </strong></em>su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su inquinamento, raccolta differenziata, agenzia europea dell'ambiente, Osservatorio Nazionale per la Biodiversità  e iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter