Cicoria: proprietà e benefici

Ingenerosamente è definita la “bruttona”, per via del suo aspetto non particolarmente attraente, ma nonostante ciò è apprezzata sia per le sue proprietà medicamentose che per il suo gusto in cucina.

Stiamo parlando della cicoria (Cichoriumintybus), una pianta utilizzata da millenni, che cresce spontanea nei prati, ai margini delle strade, nei terreni argillosi d’Europa, dell’Asia temperata e dell’ Africa Settentrionale.
La cicoria ha moltissime proprietà conosciute fin dagli antichi egizi, che la usavano per trattare i problemi al fegato e della cistifellea, e la sua caratteristica è quella di essere leggermente amara, ma molto ricca di vitamine, di minerali e principi attivi.
La pianta della cicoria è suddivisa in due parti: quella delle foglie inferiori simili a spinaci e di colore verde chiaro, e quella della foglie superiori sparse  e unite insieme in un groviglio di ramificazioni di steli che crescono fino a circa 2 metri di altezza.
Tra le tante proprietà della cicoria si può ricordare come la radice di cicoria fornisca  supporto funzionale al fegato e stimoli l’attività del pancreas .
La cicoria, inoltre, favorisce il funzionamento della cistifellea e dei reni. Favorisce e stimola la digestione, aiutando a purificare l’intestino dalle sostanze nocive eliminando anche possibili attacchi fungini. Gli impacchi fatti con il decotto di cicoria aiutano a lenire le irritazioni cutanee, incluso l’acne.
La cicoria è un potente antiossidante ed un diuretico naturale.  Questa particolare erba è ricca di polifenoli ed il suo effetto protettivo sul sistema cardiovascolare è ampiamente risaputo. Combatte in modo efficace il meteorismo, la stitichezza e il colon irritabile. Essa contiene vitamina C, vitamina B, e le vitamine P e K.
Questa erba è raccomandata anche per combattere gli stati di sonno e di astenia. Grazie alle sostanze che contiene (come chicorine e colina) l'erba ha potere  lassativo e caratteristiche simili, stimola la digestione e la secrezione del pancreas, regolando la quantità di glucosio nel corpo umano e permette di regolare e diminuire il livello di colesterolo.
In cucina l’utilizzo più frequente è quello delle foglie nelle insalate (fresche o cotte). Le foglie di cicoria sono ottime per ripieni di torte salate o al naturale, semplicemente bollite in acqua e condite con sale, succo di limone e un filo d’olio di oliva. Attualmente la maggioranza dei piatti preparati con la cicoria rientrano nella categoria dei "piatti tipici regionali", come ad esempio il martuoffolo, tipico del Sannio e dell'Irpinia  a base di cicoria e patate, mentre in Puglia si aggiunge al purè di fave.
La radice della cicoria viene raccolta in autunno per poi essere ripulita, essiccata e preparata in polvere con lo scopo di essere trasformata in una bevanda  succedanea del caffè. Infatti, la radice di cicoria ha un sapore molto amaro e con l’essiccazione e una leggera tostatura assume un sapore molto simile al caffè.
Il caffè di cicoria è una bevanda che è stata molto utilizzata soprattutto nei momenti di scarsa economia, durante la guerra, quando il caffè era introvabile e molto costoso oppure ancora prima quando il caffè non era stato importato nel nostro paese. Col tempo questa bevanda sta ritornando in auge grazie al suo gradevole gusto e ai suoi benefici effetti sul corpo. In Italia è possibile acquistarlo anche nella grande distribuzione cercandolo come “caffè di cicoria” e vi sono stabilimenti appositamente specializzati per la preparazione di questo prodotto in particolare in Toscana in provincia di Pisa (indicativamente una busta di caffè di cicoria da agricoltura biologica con peso di 500 grammi ha un costo medio di 6 euro).
In tarda primavera la pianta di cicoria  si sviluppa in altezza sino a superare anche il metro e mezzo. In questo momento si forma uno stelo centrale che porta alcune infiorescenze di fiori dal colore indaco azzurro. Questi fiori sono molto facili da riconoscere e vengono utilizzati per la preparazione del rimedio Cicory dei fiori di Bach, ossia un rimedio di medicina alternativa ideata dal medico britannico Edward Bach. Secondo le teorie di Bach,  base della floriterapia, nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione soltanto le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo manifesto nel fisico. Il singolo fiore sarebbe in grado di dare il via al processo di trasformazione dell'emozione negativa nel suo tratto positivo, con una conseguente scomparsa del sintomo fisico. Nel caso della cicoria lo stato negativo “chicory”  è costituito da un continuo bisogno di controllare, di essere al centro dell'attenzione, di essere costantemente rassicurato sull'amore della famiglia. Una volta dopo aver riportato l’equilibrio attraverso il trattamento con l’assunzione del Fiore corrispondente, la personalità “chicory” troverà una grande forza interiore e una forte capacità di amare incondizionatamente. Nel suo stato positivo, la personalità “chicory” diventa la "madre eterna", che diffonde gentilezza, calore e sicurezza e garantisce un rifugio disinteressato per il prossimo, senza aspettarsi alcuna ricompensa.

Effetti collaterali e controindicazioni della cicoria

La cicoria preferibilmente non dovrebbe essere utilizzata (o quanto meno è necessario il consulto medico) da donne in stato interessante per via della sua azione utero-stimolante e nemmeno da soggetti con problematiche di calcoli, e coleocistite.

Fonte: jedanews.it; inerboristeria.com; cure-naturali.it


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