Il più antico modo di somministrare i principi attivi delle piante è quello della tisana. Le tisane possono presentarsi sotto forma di infuso, decotto, semicupio, cataplasma, ognuna con proprietà e metodi di realizzazione differenze. Iniziamo dagli infusi.
La tisana è il miglior modo di somministrare i principi attivi delle piante anche perché l’acqua è il miglior solvente naturale. Per preparare un infuso bisogna aggiungere all’acqua bollita alle erbe e lasciarle in infusione per un periodo compreso tra i 10 e i 25 minuti.
INFUSO
Un infuso è una bevanda molto simile al tè. L’acqua deve essere portata vicino al punto di ebollizione ma non a completa ebollizione, poiché questa condizione disperderebbe nel vapore i preziosissimi oli volatili. E’ importate usare questo metodo per i fiori e le foglie della pianta. La quantità standard dovrebbe essere giornalmente sufficiente per tre dosi. Si può bere caldo o freddo.
- Quantità: 30 g di erba medicinale essiccata o 75g di erba fresca in 500 ml d’acqua.
- Utensili: Teiera con coperchio, colino tazza da tè.
Procedimento: versa l’erba in una brocca con coperchio. Versa l’acqua bollente sull’erba. Lascia in infusione per 10 minuti, poi filtra attraverso un colino. Conserva in una caraffa e in un luogo fresco.
Fonti: www.scuolamedicasalernitana.it, http://www.benessereblog.it/, Rivista Tisane edizioni Ecolibri
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