I rimedi naturali: un pò di storia

L’uso delle erbe officinali curative, risale agli inizi della storia dell’uomo, gli animali e l’uomo utilizzarono e utilizzano ancora le erbe per alleviare e curare i malanni o anche semplicemente per concedersi un momento di benessere. Ecco un pò di storia, dalla scuola medica salernitana all'uso delle erbe curative nei monasteri medievali.

Le Herbarie
E’ noto per chi ha animali in casa osservare come cani e gatti, quando si sentono “intossicati” cercano ad esempio la Paritaria Officinalis, erba che facilmente si trova nei punti verdi delle città come nei prati e  nei giardini.  Al contrario per l’uomo la conoscenza delle erbe e delle sue proprietà non è ancora pienamente maturata e richiede per chi ne ha voglia di conoscere questa lunga storia, di avere un’attenta osservazione e uno spiccato interesse a poter sperimentare nuova conoscenza ad esempio iniziando a saper preparare una semplice tisana.

Scuola Medica Salernitana
Una leggenda racconta che nel IX secolo si incontrarono a Salerno un cristiano, un greco, un ebreo e un arabo, i quali misero insieme il loro sapere e fondarono una scuola di medicina. In realtà la posizione geografica, i rapporti con la Repubblica di Amalfi offrirono a Salerno la possibilità di assimilare varie correnti di pensiero, che in campo sanitario si manifestarono con la creazione della celebre Scuola Medica Salernitana. Fu considerata la più importante istituzione medica occidentale del Medioevo in cui confluirono le correnti del pensiero medico del tempo. Tra i diversi trattati viene ricordato il Regimen Sanitatis Salernitanum, in realtà un poemetto contenente prescrizioni igieniche e consigli per la prevenzione delle malattie…. Una curiosità, nel trattato viene suggerito, in mancanza di un medico, di rivolgersi a tre mecamenti: Riposo, Dieta e Letizia.

Le Erbe curative nei Monasteri Medievali
Un ruolo significativo nello sviluppo scientifico della botanica fu svolto dagli ordini monastici. In particolare, la tradizione botanica e farmaceutica fu sviluppata con l’istituzione dell’Hortus simplicium o Hortus medicus, semplicemente uno spazio all’interno del monastero riservato alla coltivazione delle erbe officinali semplici, ovvero grezze. I composti erano erbe combinate fra loro per ottenere le sostanze medicamentose. Annessi agli orti furono costituiti gli armaria pigmentariorum, embrione delle prime farmacie monastiche, dove venivano conservate e seccate le diverse piante officinali. Negli orti dei conventi si coltivavano le erbe necessarie per comporre unguenti, decotti ed empiastri, non mancavano gigli, rose salvia, ruta, gladioli e finocchio. Le specie coltivate per uso farmaceutico erano il fasiolo, la sata regi, il rismarino, la menta acquatica, il cumino e il levistico (pianta ancora oggi utilizzato come sedativo grazie alle proprietà di levare ogni dolore) . Il finocchio, forniva una gran quantità di pozioni antispasmodiche e contro i disturbi digestivi… la storia, prosegue descrivendo come con l’apporto dell’esperienza medica araba l’arte farmaceutica dei monaci progredì notevolmente arricchendosi del prezioso metodo della distillazione, di cui i monaci fecero grandissimo uso introducendo l’impiego terapeutico delle acque distillate e delle essenze, che aprirono la strada alle moderne tecniche farmaceutiche di estrazioni dei principi attivi dalle piante. Le erbe rappresentano una risorsa alimentare e terapeutica, che in passato era gestita guarda caso…dalle donne  (herbarie=donne che conoscono le proprietà curative delle erbe), le quali si tramandavano sapienza ed esperienza, di generazione in generazione. Altre figure più note sono l’erborista, lo speciale (farmacista) e il cerusico (medico). Dal Cinquecento inizia la classificazione delle piante su base speculativa e non pratica, fondando in tal modo la botanica sistematica. Presso le università nascono gli orti botanici e la chimica farmaceutica nascerà nel XIX secolo, preceduta dall’alchimia e dalla ricerca dei rimedi nel regno minerale.

Fonti: www.scuolamedicasalernitana.itwww.benessereblog.it, Rivista Tisane  edizioni Ecolibri


Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter