La Betulla

Originaria dei paesi nordici, come la Scandinavia, l'aspetto di questa pianta è puro e delicato, quasi femminile, ed è proprio nelle antiche tradizioni vichinghe, che questo albero veniva venerato poiché associato alla rinascita primaverile e a tutti i rituali stagionali in celebrazione del rinnovamento e della fertilità della natura.

Tra i celti, questo albero era dedicato alla Dea Ceridwen, era un albero sacro, o meglio “l’albero del Mondo”, albero totem, i cui rami venivano usati per allontanare gli spiriti, tra i contadini era così importante che le credenze popolari consigliavano di piantare due betulle ai lati della porta, così sarebbero state allontanate disgrazie e malattie.  O ancora, i rami di betulla venivano regalati a coloro che stavano passando un periodo difficile della loro vita.
Anche l'impiego a livello erboristico ha natali antichissimi, ad esempio nel Medioevo con l'inizio della bella stagione, la linfa di betulla  presente nell’albero, veniva bevuta per la sua capacità di frantumare i calcoli urinari e della  vescica. Il nome in celtico è “Betu” che vuol dire appunto albero, la sua altezza può raggiungere dai 15 ai 30 metri circa, le specie più diffuse sono la “betulla bianca” o la “betulla d’argento”, entrambe prediligono terreni molto umidi e torbosi. La corteccia è bianca quasi argentea,  resistente alle gelate. Nonostante l’aspetto delicato è in realtà un vegetale forte, anche per ciò che concerne la tolleranza agli attacchi dai parassiti. Tra i suoi utilizzi c'è quello ornamentale, grazie all'eleganza delle sue forme, ma anche la capacità di arginare il dissesto idrogeologico in quanto ottimo e naturale "strumento" per consolidare terreni potenzialmente franosi.
A livello fitoterapico spessissimo le tisane depurative, hanno tra i vari ingredienti proprio la betulla, magari insieme al Tarassaco e alla Pilosella. Ottime quindi in tutti i casi di ritenzione idrica, gambe gonfie, ristagno di liquidi. E’ possibile definirla un delicato disinfettante e diuretico. Stimola la disintossicazione anche a livello epatico. La parte da utilizzare è rappresentata dalle foglie e dalla corteccia, da raccogliere in primavera ed estate. Tra le proprietà ad essa riconosciute quella di abbassare la colesterolemia e alzare il colesterolo HDL. L'unico inconveniente può presentarsi a chi soffre di allergie da pollini, in questo caso, bisognerà allora evitare di avvicinarsi ai luoghi o ai boschi dove questi alberi sono presenti.
Proprietà e tradizioni provenienti da lontano nel tempo e nello spazio, ma che in realtà lo sono molto meno di quello che si pensa, infatti un tempo, molto più di oggi era anche usata nel Nord Italia per fabbricare gli zoccoli. Basti pensare e portar alla memoria il famoso film di Ermanno Olmi “L’albero degli zoccoli” dove un padre taglia una piccola betulla per costruire degli zoccoli al proprio figlio, uno spaccato di storia tragica e triste di una melanconica e povera Italia degli anni '20.

Fonti:  cirovestita.it/ giardini.biz/ lillanatura.com

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