Le proprietà dell’uva

Uno dei frutti tipici della fine dell’estate è sicuramente l’uva; conosciuta fin dall’età arcaica nella mitologia greca era rappresentata da Dioniso dio della vite e dell’uva, una presenza benefica, addirittura indispensabile per il progredire della civiltà.

Furono i Greci a sviluppare la viticoltura e la vitivinicoltura in Europa e portarla in Italia, nel meridione; gli Etruschi appresero quest’arte e la trasmisero ai Romani e così è arrivata fino a noi oggi facendo dell’Italia il maggior produttore mondiale di uva da tavola (coltivata soprattutto in Puglia e in Sicilia).
Tecnicamente, l’uva è un’infruttescenza: il grappolo non è che un insieme di frutti, cioè gli acini, le bacche della vite, uniti tra loro dal raspo. L’uva che conosciamo in genere deriva dalla specie vitis vinicola o vite comune, che produce frutti sia per la consumazione alimentare sia per il vino e tra le uve da tavola quelle più diffuse sono, tra le uve bianche, la varietà Italia, insieme alla Vittoria e alla Regina e tra le nere, Red Globe e Rosada.
Tante le proprietà dell’uva, da quelle energizzanti, mineralizzanti e disintossicanti fino ad arrivare a quelle diuretiche e lassative. L’uva è ricchissima d’acqua (per circa l’80%), apporta zuccheri pronti all’uso e grazie alle sue proprietà esercita diversi effetti benefici sull’organismo tanto da essere da molti considerata come un “alimento-medicinale”.
Una delle parti più ricche di nutrienti è la buccia che è ricca di flavonoidi, un insieme di composti dal forte potere antiossidante. Tra i flavonoidi presenti nell’uva riveste una grande importanza il resveratrolo (molto presente nel succo d’uva), conosciuto per i suoi effetti benefici nel contrastare patologie degenerative come Alzheimer e arteriosclerosi oltre alle proprietà cardioprotettive a cui l’Università di Torino ha dedicato uno studio.
Il resveratrolo, migliorando la circolazione sanguina e prevenendo la formazione dei coaguli è stato definito “sostanza anti-tumorale” perché lo stesso meccanismo che previene le lesioni arteriosclerotiche contrasta anche la diffusione di metastasi tumorali.
Per renderlo ancora più efficace, il succo d’uva va mescolato al miele che amplifica le virtù curative del resveratrolo e svolge un’attività antibatterica, antianemica e ricostituente. Inoltre il miele (soprattutto quello di acacia) depura i tessuti del fegato, organo che proprio in questa stagione di passaggio è messo a dura prova dal cambio di clima e dallo stress del rientro.
Gli acini ridotti in puré, applicati sulla pelle di viso e collo, hanno un’azione astringente e rivitalizzante
A base di uva esiste una vera e propria terapia chiamata ampeloterapia. Questo termine deriva dalla parola greca “ampelos” che letteralmente significa “vite” e sta ad indicare una dieta quasi esclusivamente a base d’uva che ha come finalità quella di pulire intestino e fegato, proprio come già facevano in tempi antichi romani, arabi e greci.
La cura dell’uva o dieta dell’uva (da iniziare sempre dopo il consulto con un nutrizionista) è una sorta di “terapia disintossicante” basata sul consumo di importanti quantità d’uva appena raccolta.
Si inizia consumando 500 grammi di uva al giorno: i primi 250 al mattino e l’altra metà suddivisa in due spuntini al giorno. Nei giorni successivi, si aumenta progressivamente la quantità di uva fino ad arrivare a 1 kg di uva consumata al settimo giorno e 2 kg durante la seconda settimana. Con l’aumentare progressivo dell’uva si abbandonano gradualmente gli altri alimenti. Dopo 2-3 giorni di dieta basata solamente sull’uva si re-introducono gli alimenti iniziando solo con verdure crude, per poi aggiungere pane, riso o pasta e solo alla fine alimenti proteici e grassi.
L’uva, grazie alle sue proprietà benefiche, è consigliata a chi soffre di dolori arto-reumatici, per le donne in gravidanza e che allattano, per chi cerca rimedi naturali alla stitichezza, per chi ha un metabolismo lento, inoltre l’uva esercita benefici per ipertesi e per chi è alla ricerca di rimedi naturali per curare la pelle (aiuta a combattere eczemi, punti neri e altre impurità della pelle).

Storia dell’uva

Curiosità e storia dell’uva

Fonte: mr-loto.it; ideegreen.it/uva


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