Il saccheggio dei mari africani: le responsabilità cinesi

Lo studio, condotto dalla UBC (University of British Columbia), stima in una quantità superiore di circa 12 volte il pescato reale della flotta commerciale cinese, al di fuori delle proprie acque territorial, rispetto a quanto dichiarato agli organismi internazionali.
 
Il fatturato di circa 11,5 miliardi di dollari è sicuramente un bel guadagno, ma l'indagine elaborata dall'università canadese, sembrerebbe individuarne alcuni lati oscuri.Infatti se realmente solo il 9% delle 4,1 milioni di tonnellate di pesce pescato nelle acque internazionali africane e di altri Paesi viene dichiarato ufficialmente alle Nazioni Unite, alla Food and Agriculture Organisation delle Nazioni Unite (UNFAO), l'agenzia chetiene traccia delle catture mondiali di pesce, le conseguenze maggiori ricadono sulle popolazioni africane. La stima è stata possibile grazie ad un nuovo metodo di ricerca, che ha preso in considerazione il tipo di navi da pesca utilizzate dagli e la relativa capacità di pescaggio. Analisi che pone dubbi secondo Dirk Zeller, Senior Research Fellow dell'UBC e co-autore dello studio, se si pensa che 3 mila quattrocento navi cinesi dalle acque costiere di 93 Paesi, hanno dichiarato 368 mila tonnellate di pescato di media tra il 2000 e il 2011. Chiefdendo quanto meno trasparenza "Anche se non notifica le catture non significa necessariamente che la pesca cinese sia illegale - ci potrebbero essere accordi tra tali paesi e la Cina che consentono la pesca. Semplicemente non lo sappiamo con certezza in quanto tali informazioni non sono disponibili. La necessità di conoscere questi dati è vitale per poter attuare politiche di sviluppo sostenibile e di evitare il saccheggio delle risorse ittiche. Bisogna che le nazioni capiscano l'importanza di misurare in modo esatto il pescato che avviene nelle proprie acque, in modo da garantire anche in futuro la presenza del pesce sulle tavole dei nostri figli".
Lo studio ha sicuramente delle incertezze ed è già stato contestato, nelle dimensioni dichiarate, da un portavoce della FAO, ma  sicuramente come dichiara Daniel Pauly della UBC "mostra l'estensione del saccheggio dell'Africa, dove tante persone dipendono dal  pesce per l’acquisizione delle proteine ​​di base".
Fonte: UBC, Valori
 
 
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