In Perù scoperta nuova specie di corallo

Scoperta una nuova specie di corallo rosso al largo delle coste peruviane. Sinora, come rivela un'equipe di esperti e ricercatori non erano mai stati avvistati simili esesmplari. E, come dichiara uno degli autori dello studio "le barriere coralline e le comunità di coralli in Perù non sono mai stati studiati sistematicamente. Ci aspettiamo altre sorprese".
 
Adagiati a circa 25 metri sul fondale nei pressi di Isla San Gallan nella Riserva Nazionale di Paracas, minisculi pezzi di corallo sono stati trovati attaccati anche alle cozze dell'Independence Bay, ed in un un pesce nel mercato locale.
Per determinare se i campioni trovati erano una nuova specie, i ricercatori hanno esaminato i coralli con microscopi, e li hanno confrontati con i campioni presenti presso l'Ocean Institute del Perù (IMARPE) e conservati al Yale Peabody Museum of Natural History.
L'analisi dei campioni di corallo, di piccole dimensioni e di colore rosso intenso, insieme ad altri attributi specifici, come la forma dei polipi corallini, ha permesso di catalogare questa specie come nuova.
I ricercatori hanno chiamato questa nuova specie di corallo Psammogorgia hookeri, in onore di Yuri Hooker, un biologo e naturalista del Cayetano Heredia Peruvian University di Lima.
"Questo tipo di corallo non si può trovare in nessun'altra parte del mondo", ha dichiarato il coautore dello studio Héctor Guzmán, ricercatore presso la Smithsonian Tropical Research Institute di Panama, aggiungendo "ma le barriere coralline e le comunità di coralli in Perù non sono mai stati studiati sistematicamente. Ci aspettiamo altre sorprese". Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazione di Odalisca Breedy, l'altra coautrice dello studio, ricercatrice e professoressa presso l'Università del Costa Rica, "Il mio obiettivo è quello di trovare più specie possibili prima che siano estinti a causa della contaminazione degli oceani". Contaminazione dovuta a diversi fattori, tra cui l'accumulo di sedimenti, un aumento dell'acidità e disturbi naturali come El Niño. "Al ritmo attuale, è molto probabile che molte specie saranno estinte prima che gli scienziati siano in grado di descriverle", ha infatti specificato la Breedy. [etr]
 
Fonte: livescience.com
 

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