Agevolazioni per la bioedilizia

Vi sono possibilità di avere finanziamenti da parte di Enti locali, essendo di loro competenza i programmi inerenti l'edilizia. Vengono promosse da Regioni, Province e Comuni periodiche sovvenzioni a coprire una parte  della spesa complessiva, per tenersi aggiornati cercare nei siti internet del comune, provincia e regione di vostro interesse l'esistenza di bandi

La Regione Piemonte, da tempo persegue politiche finalizzate a diffondere la realizzazione di abitazioni eco compatibili.

La progettazione e lo stato dell'arte in Piemonte
Nel 1999, con l'approvazione dell' 8° bando di edilizia agevolata, vennero introdotti criteri per premiare quegli interventi che prevedevano l'introduzione di forme di risparmio energetico tra le quali i pannelli fotovoltaici, che nel caso del programma integrato di Alessandria, costituiscono l'elemento caratterizzante e di riconoscibilità dell'intervento.
Quattro anni dopo, con i nuovi bandi di edilizia agevolata, cioè quelli relativi all'utilizzo delle economie dell' 8° programma, all'uso delle risorse del bando "anziani degli anni 2000" e alla fruizione dei fondi di quello denominato "20.000 abitazioni in affitto", per chi realizzava abitazioni eco compatibili veniva prevista la priorità nel finanziamento dell'opera.
Gli interventi, per essere finanziati con priorità rispetto agli altri, dovevano escludere

  • l'utilizzo di pavimenti, finestre e porte in PVC,
  • di legni tropicali,
  • di isolanti termici sintetici,

e prevedere:

  • il riutilizzo dell'acqua piovana per usi non alimentari,
  • un adeguato orientamento in funzione dei venti dominanti,
  • l'uso di forme di risparmio energetico attraverso sistemi di cogenerazione dell'energia (eolica, fotovoltaica, combustione di residui vegetali), pompe di calore e sistemi di illuminazione ad alto rendimento.

Il contributo che la Regione Piemonte prevedeva per questi interventi, era elevato, infatti, per la realizzazione di abitazioni in locazione giungeva a 85.000 €, di cui 60.000 € a fondo perduto e i restanti 25.000 € da restituire nella misura del 2,50 % all'anno per un massimo di 25 anni. Per le abitazioni in proprietà e in patto di futura vendita, il contributo variava dai 22.000 € ai 30.000 € a fondo perduto, da scontare sul prezzo di acquisto dell'abitazione

Regione Piemonte
Per la diffusione delle realizzazioni bioedili, la Regione partecipa anche al gruppo di lavoro nazionale ITACA, che darà luogo ad un protocollo da utilizzare su tutto il territorio nazionale, con differenziazioni in relazione alle caratteristiche delle Regioni.
Il protocollo Itaca, consta di 75 schede con una decina di campi per ciascuna di esse, che consentono di agevolare il progettista e di consentire ai Comuni un controllo sulla effettiva eco compatibilità dell'intervento, a partire dal consumo di suolo per giungere ai dettagli progettuali. A fianco di tale protocollo, ne è stato previsto uno ridotto che consente un approccio più immediato e che non deve considerarsi un ripiego, ma uno strumento attraverso il quale graduare le realizzazioni eco compatibili, così come viene fatto nella Provincia Autonoma di Bolzano, che, con legge, ha introdotto un sistema obbligatorio di classificazione dei manufatti edili in relazione al livello di risparmio energetico e all'uso dei materiali. Ciò significa, che attraverso livelli di graduazione, si potrà giungere alla applicazione integrale del protocollo ITACA. Tale ipotesi operativa trova la sua ragione, nella scelta di diffondere tecniche costruttive, oggi applicate limitatamente, evitando che il sovrapprezzo per gli acquirenti risulti eccessivo. I contributi pubblici potranno così favorire la classificazione delle abitazione ai livelli superiori e sviluppare più rapidamente il diffondersi di queste costruzioni. La regione Piemonte ha un suo Protocollo che è in linea con quello nazionale del 2011, ma ha adottato una propria modulistica specifica per il Piano nazionale di Edilizia abitativa e per il Programma casa. Lo sviluppo sostenibile, è anche da tempo, uno dei principali obiettivi che l'Unione Europea si prefigge e in un recente convegno internazionale, svoltosi ad Hannover, al quale anche il Piemonte, con la presentazione, da parte del comune di Alessandria, del "Villaggio Fotovoltaico", ha partecipato, si è potuto constatare il concreto interesse dell'Unione a diffondere tecniche eco compatibili nel settore dell' edilizia residenziale, integrando le stesse con forme di riduzione della mobilità privata e l'introduzione di tecnologie per fonti energetiche rinnovabili.
I contributi concessi, vengono concentrati su alcune, meritevoli, realizzazioni che rappresentano la sintesi di quanto costituisce uno sviluppo eco compatibile, o rappresenta l'applicazione di tecnologie avanzate per l'edilizia.
Le somme poste a disposizione e in alcuni programmi giungono a coprire il 50 % dei costi dell'innovazione.
Sempre in misura maggiore le Amministrazioni Pubbliche dovranno guardare a questi programmi, sia per la rilevanza sotto il profilo ambientale, sia per la significatività dei contributi, in una situazione in cui l'Unione Europea non interviene per finanziare la realizzazione di "prime abitazioni" nei paesi membri ad economia avanzata, e privilegia quelli nuovi aderenti. In quest’ottica la Giunta Regionale è giunta all’accordo Quadro tra Regione Piemonte e ITACA con la delibera 31 luglio 2015, n. 30/1975, per la diffusione nella Regione Piemonte della certificazione e il monitoraggio della sostenibilità ambientale in attuazione del Protocollo ITACA.

L'ipotesi di una certificazione
Allo studio tra i vari grupp di lavoro anche l'ipotesi del'introduzione di un bollino di qualità, che potrebbe consentire di riconoscere le caratteristiche dell'abitazione che ci si accinge ad acquistare o a locare, ponendo subito in chiaro la quantità di risparmio possibile nelle spese energetiche. Si contribuirebbe, così, a dare riscontro all' esigenza fondamentale, riconosciuta dalla Carta Sociale Europea, del diritto all'abitazione, e alla necessità di praticare uno sviluppo sostenibile, attraverso l'uso di tecnologie e materiali eco compatibili, nel più tradizionale, ma anche tra i più trainanti dei settori economici.

Scheda aggiornata al 28/09/2017

www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2015/36/attach/dgr_01957_1030_31072015.pdf

Fonti: www.buoneinpratica.it, Regione Piemonte, Provincia di Torino


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