La bioedilizia

Nella società odierna si osserva sempre più spesso l'insorgere di problematiche relative alle attuali modalità di progettazione e realizzazione nel campo dell'edilizia.
Frequentemente gli intenti dei committenti e dei progettisti di opere edili non tengono in considerazione l'impatto ambientale causato dalla scelta dei materiali da impiegare né lo sfruttamento sconsiderato, e sovente non conveniente, delle risorse energetiche necessarie a mantenere " vive" le opere costruite (manutenzione, riscaldamento...).
Con il termine " bioedilizia"si intende una nuova concezione del costruire che tiene conto dell'equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale, partendo dal presupposto che è proprio l'ambiente naturale a fornire i materiali necessari ad edificare e mantenere (argilla, calce, fibre vegetali, pietre...).

Tutte queste risorse oltre ad essere abbondanti in natura e quindi meno costose, sono perfettamente riciclabili a fine utilizzo e in caso di smantellamento delle costruzioni: fenomeno, peraltro, tristemente frequente nel nostro paese a causa dell'imperversare dell'abusivismo e al proliferare dell'edificazione di opere "provvisorie" commissionate in caso di grandi eventi sportivi o culturali.
Inoltre non producono danni alla salute poiché vengono riassorbite nel ciclo naturale dell'ambiente e i loro costi di lavorazione e di gestione sono nettamente inferiori rispetto a quelli di materiali artificiali e di laboratorio.
La bioedilizia " pensa" a migliorare l'ambiente e la qualità della vita di chi vi abita inserendosi proprio nell'ambiente ma in modo non invasivo.
Nonostante numerose esperienza positive nei paesi del Nord Europa non vi è ancora una coscienza formata dell'importanza che può assumere questa forma di edilizia per evitare il rapido esaurimento delle risorse energetiche del pianeta.
Per primi i committenti e di seguito progettisti e costruttori dovrebbero essere sensibilizzati e acculturati su queste nuove potenzialità.

Chi ne può usufruire?

  • Progettisti, 
  • aziende, 
  • cittadini privati.

Varie tecniche di bioedilizia

  • Case in legno
  • Fitodepurazione
  • Materiali isolanti
  • Geobiologia
  • Pavimenti
  • Fenh Shui
  • Materiali costruttivi
  • Mobili e arredi
  • Vernici, pitture, trattamenti
  • Sistemi costruttivi
  • Case in legno
    Il legno è un materiale "caldo", vivo, che respira e si ammala, come un uomo o un animale. La costruzione in legno è percepita come umana (antropomorfa). La casa di legno si costruisce facilmente, non richiede grandi imprese o manodopera particolare, non fa nascere le "corporazioni dei muratori" né le imprese specialistiche, anzi porta al "fai-da-te" della scatola di montaggio, della dacia dell'Europa orientale e del balloon framing. Le case rurali americane hanno ereditato dall'epoca dei pionieri una grande tradizione di carpenteria. Con la diffusione dei chiodi metallici, verso il 1830, si sviluppò il
    balloon framing, una specie di costruzione "fai-da-te" basata sul montaggio di strutture inchiodate, fatte con travetti di legno di 5 x 10 cm. Chiunque può così farsi una casa in legno, solida e in breve tempo.
    Quali vantaggi?
    Il legno è più versatile di pressoché qualsiasi altro materiale da costruzione. Questo materiale naturale è esente da sostanze nocive, ottenuto nel rispetto e nella tutela delle risorse, nonché d'aiuto nel risparmio di energia. Anche per quanto riguarda la realizzazione architettonica tutte le possibilità restano aperte. Pertanto non meraviglia affatto che uno dei materiali da costruzione più antichi dell'umanità proprio oggi sia di nuovo in voga. 

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    Fitodepurazione
    La fitodepurazione è un processo per depurare le acque reflue civili (cucina, bagno), che utilizza le piante come filtri biologici in grado di ridurre le sostanze inquinanti in esse presenti. I trattamenti di fitodepurazione sono trattamenti di tipo biologico che sfruttano la capacità di autodepurazione degli ambienti acquatici, stagni e paludi, in cui si sviluppano particolari tipi di piante, come la canna palustre, che hanno la caratteristica di favorire la crescita di microrganismi mediante i quali avviene la depurazione.
     
    Quali vantaggi?

    • Risparmio nei costi di realizzazione
    • Processo interamente naturale
    • Assenza di cattivi odori
    • Assenza di rumori
    • Ottime rese depurative (conforme ai limiti tabellari del D.Lgs. 152/99)
    • Possibilità di riutilizzo delle acque di scarico (irrigazione)
    • Insensibilità alle variazioni di carico
    • Facilità di gestione e manutenzione

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    I Materiali isolanti
    Un elemento molto importante per il comfort abitativo è costituito dalla protezione degli ambienti dalle escursioni termiche e dall'aggressività dei rumori.

    Le caratteristiche tecniche
    Le attuali tecniche costruttive tendono, sempre più, ad alleggerire i tamponamenti, facendo così perdere l'inerzia termica tipica dei muri di grande spessore; si rende in tal modo necessaria l'applicazione di materiali isolanti. In commercio esiste un numero notevole di prodotti per l'isolamento, la loro natura può essere sintetica, minerale o vegetale; risulta evidente che l'approccio eco-compatibile della progettazione rifiuta i materiali isolanti plastici. In molti casi i materiali proposti, come coibenti termici, sono consigliati anche per l'isolamento acustico.

    Le doti richieste dalla bioedilizia ad un materiale per la coibentazione termoacustica sono: la traspirabilità, l'igroscopicità, la resistenza al fuoco, a muffe, funghi, insetti, roditori senza l'utilizzo di prodotti sintetici, l'assenza di odore, l'assenza di radioattività, la capacità di essere elettricamente neutro,la sostenibilità ambientale.

    A) Materiali coibenti vegetali

    Il sughero
    Il sughero viene prodotto dalla corteccia di una pianta mediterranea, la quercia da sughero (quercus suber). Dalla polpa pulita della corteccia si ricava un granulato che, con diverse sezioni, può essere utilizzato senza ulteriori lavorazioni come ottimo materiale coibente in intercapedini di murature, pavimenti e coperture oppure, legato con calce o vetrificanti minerali specifici, nei massetti sottopavimento. Il granulato di sughero può altresì essere agglomerato in pannelli per l'effetto combinato del calore e della compressione. Per essere di buona qualità il sughero granulare deve essere privo di residui legnosi, di terra e di polvere, elementi questi che favorirebbero l'insorgere di muffe. Il sughero in pannelli non deve essere legato con colle sintetiche che oltre alla loro pericolosità (cessione di formaldeide) riducono fortemente le qualità principali del materiale ma dalle capacità autocollanti della suberina, la parte resinosa del materiale, che sottoposta a colore si scioglie legando naturalmente i granuli a raffreddamento avvenuto. I pannelli di sughero tostato o espanso hanno ottime capacità coibenti, non impiegano colle sintetiche che ma l'alta temperatura a cui la materia prima viene sottoposta brucia la suberina e il tannino liberando benzopirene prodotto naturale ma tossico e dall'odore sgradevole. Anche nel caso del sughero sono quindi fondamentali le certificazioni e il controllo di qualità sul prodotto. In sintesi il sughero è un ottimo materiale coibente per la bioedilizia solo se proviene da pura polpa di corteccia di sughero priva di ogni elemento estraneo, ventilata ed eventualmente aggregata in pannelli per effetto combinato di solo calore e compressione, In questo caso le sue caratteristiche sono l'ottimo potere coibente termico e acustico, la grande traspirabilità, l'impermeabilità, l'inattaccabilità da insetti e roditori.

    I pannelli di legno mineralizzato
    Con le fibre di legno (in genere di pioppo, pianta a rapido accrescimento) vengono realizzati pannelli con ottime qualità bioedili, Il processo produttivo si basa sull'utilizzo di ossisolfato di magnesio (magnesite caustica e solfato di magnesio) sostanza che impregna, lega e mineralizza le fibre del legno. Un impasto di fibre di legno e ossisolfato di magnesio viene sottoposto ad alta temperatura e compressione e quindi formato in pannelli. In questo modo il legno perde le parti organiche deperibili e si mineralizza assumendo oltre alle sue già note proprietà di coibentazione termica e acustica, di traspirabiiità, di igroscopicità e di inattaccabilità da insetti e roditori, un ottima resistenza al fuoco.

    I pannelli in fibra di legno
    Dagli scarti delle segherie (riciclaggio di cortecce e rami di conifere non trattate chimicamente) proviene la fibra di legno, materia prima per la produzione di pannelli coibenti, le fibre di legno vengono aggregate senza compressione per effetto del potere collante della lignina resina naturale presente nella fibra stessa. ]I prodotto ottenuto è completamente biodegradabile e riciclabile e si presta ottimamente a diversi impieghi nella coibentazione termica e acustica di pavimenti, pareti e coperture.

    Fibra di cellulosa riciclata
    Altro materiale con buone capacità di coibentazione termoacustica e con l'ottimo pregio della provenienza da riciclaggio è la fibra di cellulosa ottenuto mediante una speciale tecnica di trasformazione della carta dei quotidiani che, grazie all'utilizzo di componenti minerali naturali in genere sali di boro), la rende non infiammabile, inattaccabile dalle muffe, dai roditori e dagli insetti. Il materiale viene insufflato nelle intercapedini di pareti e coperture.

    Fibra di cocco, di iuta, di cotone, di lino
    Ancora poco diffusi ma indubbiamente interessanti per le loro caratteristiche ecologiche (materie prime rinnovabili, riciclabilità ecc.) e per le loro doti di coibentazione sono i materiali derivati da altre fibre vegetali come il cocco, la iuta, il cotone, il lino. Naturalmente questi materiali devono essere accompagnati da adeguate garanzie e certificazioni riguardo alla loro provenienza da coltivazioni in cui non si sia fatto uso di prodotti chimici.

    B) Materiali coibenti di origine animale

    Lana di pecora
    Grazie alla sua particolare microstruttura la lana di pecora si propone come ottima e naturale alternativa alle fibre minerali per l'isolamento termico ed acustico. Oltre alle doti di coibenza e traspirabilità la lana ha grandi doti di igroscopicità, è cioè in grado di assorbire acqua fino ai 33% del suo peso senza apparire umida e di cedere lentamente l'acqua assorbita svolgendo quindi in modo ottimale il compito di equilibrare l'umidità relativa dell'aria. La lana è una materia prima rinnovabile e riciclabile con un bassissimo bilancio energetico (energia immessa in fase produttiva).

    Materiali coibenti minerali
    Alcune materie prime minerali hanno caratteristiche fisico tecniche interessanti per un loro uso in bioedilizia, ovviamente se non addittivate con prodotti sintetici di derivazione petrolchimica.

    Calcio silicato
    L'idrosilicato di calcio è un materiale poroso, prodotto in autoclave partendo da sabbie silicee, calce idraulica e una piccola percentuale di fibre di celluliosa con funzione di rinforzo. Con questo materiale si realizzano pannelli leggeri, molto resistenti a compressione, di grande precisione dimensionale e di facile lavorabilità, ininfiammabili e molto resistenti al fuoco, privi di radioattività e di emissione di polveri o altri agenti irritanti, traspiranti e riciciabili (per la produzione di cls).

    Vermiculite, perlite
    Si ottengono attraverso la frantumazione e la successiva espansione per effetto di alte temperature di minerali micacei per la vermiculite e di una roccia vulcanica per la perlite. Si possono usare a secco come riempimenti in intercapedini ma soprattutto come inerte per intonaci leggeri coibenti con buone prestazioni di coibentazione termoacustica. Va garantita l'assenza di radioattività. Anche se di origine naturale sono invece poco consigliabili in bioedilizia, se non in casi molto particolari, i materiali coibenti minerali a conformazione fibrosa.

    Fibre minerali: lana di roccia
    La lana di roccia prodotta dopo il 2001 rispetta i parametri della nota Q della direttiva europea 97/69/CE e soddisfa i criteri di biosolubilità da essa stabiliti, pertanto non risulta classificata come sostanza cancerogena. Anche l'Agenzia Internazionale della Ricerca sul Cancro (IARC), il 16 Ottobre 2001, ha stabilito che le lane minerali, di cui fa parte la lana di roccia, non possono essere considerate cancerogene per l'uomo.
    La lana di roccia venne scoperta sulle isole Hawaii agli inizi del secolo; deve la sua origine al processo di risolidificazione, sotto forma di fibre, della lava fusa, lanciata nell'aria durante le attività eruttive. E' quindi un prodotto completamente naturale che combina la forza della roccia con le caratteristiche di isolamento termico tipiche della lana.

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    La geobiologia
    Cos'è la Geobiologia?
    La geobiologia, che è lo studio dei fenomeni ambientali connessi con la terra, mostra quale sia l'influenza delle radiazioni telluriche su tutte le cellule viventi (umane, animali, vegetali)
    Perché la Geobiologia?
    Le influenze del sottosuolo sulle persone ad esse sensibili vengono definite geopatie e gli impulsi, eccitazioni, stimoli generati particolarmente dalle faglie geologiche e dalle correnti d'acqua sotterranee, vengono definiti impulsi, stimoli geopatici.
    Alcuni medici hanno accertato che esistono chiare connessioni fra influenze terrestri ed insonnia, stanchezza, spossatezza, dolori reumatici (particolarmente delle gambe, piedi, braccia, spalle, schiena, fianchi e nuca), malattie dello stomaco, cuore, bile (eccitazione, irritazione, neurastenia, stati depressivi fino al suicidio).
    Inoltre diversi esperimenti hanno dimostrato che sotto l'influenza di zone geopatogene vi sono modifiche nella formazione del sangue e si manifestano disturbi neurovegetativi.

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    Pavimenti
    I prodotti lapidei ad uso decorativo garantiscono lunga durata, hanno un grado di inquinamento interno trascurabile, a patto di non usare materiali che possono rilasciare radon (graniti, basaltina, sieniti ecc.).
    Le piastrelle ed i materiali ceramici vanno bene se non colorati con smalti a base di piombo perchè se ne può avere un rilascio nel tempo molto pericoloso.
    Le moquettes hanno la tendenza a divenire ricettacolo di micro organismi e polvere, oltre che di inquinanti provenienti dall'esterno dell'abitazione e che possono venire riemessi nell'ambiente all'aumentare della temperatura, inoltre la loro posa in opera rende necessari l'uso di collanti che rilasciano nell'aria emissioni tossiche, sono quindi da preferire pavimentazioni in cotto, legno, marmo, ceramiche. 

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    Feng shui
    Cos'è il Feng Shui?
    Il Feng Shui letteralmente "vento e acqua", disciplina cinese sul modo di disporre gli ambienti in modo da raggiungere l'armonia e sfruttare l'energia positiva, a oggi finalmente apprezzato anche in Occidente,

    Perché il Feng Shui?
    I principi di quest'arte nata in Cina più di quattromila anni fa, si rifanno all'I'Ching o libro dei Mutamenti, fondamento di quasi tutta la filososia cinese tradizionale. Trovare il giusto equilibrio tra lo "Yin" e lo "Yang" all'interno delle abitazioni fa si che il corpo e lo spirito di chi le abita ne tragga grandi giovamenti.I principi del Feng Shui danno chiare indicazioni per la progettazione, l'arredamento delle singole stanze in modo da migliorare la qualità della vita.

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    Materiali costruttivi
    I materiali edili
    Per avere una approfondita conoscenza dei materiali e dei diversi prodotti per l'edilizia è necessario, in linea di principio, avere informazioni circa la composizione, la provenienza, le proprietà me
    Le tre grandi categorie di classificazione dei materiali sono:

    • prodotti minerali: vi appartengono i materiali silicei quali sabbia, ghiaia, ciottoli, ma anche grès, granito, vetro. A questa categoria appartengono inoltre i calcari, le argille, il marmo e le rocce saline dalle quali è tratto il gesso, da cui deriva quello per le costruzioni. A questo gruppo appartengono anche tutti i minerali come ferro, acciaio, ghisa, alluminio, zinco, nickel, rame e piombo usati nelle costruzioni.
    • prodotti vegetali: vanno compresi il legno e i suoi derivati diretti, i prodotti naturali tessili come la lana e le fibre di cocco, gli olii per la realizzazione delle tinteggiature a base naturale, la cera d'api e altre fibre usate nel costruire, prima di tutte la paglia e le varie canne usate da sempre in edilizia.
    • prodotti artificiali a base chimica: vi appartengono moltissimi prodotti usati in edilizia correntemente come vernici, caucciù sintetico, PVC, poliesteri, resine e tutti gli isolanti sintetici.

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    Mobili e arredi ecologici
    Il successo della bio-architettura, come nuovo orientamento nella costruzione delle case e degli arredi, nasce da una crescente coscienza ecologicae dal rispetto della salute dell'uomo e dello sviluppo sostenibile.
    Perciò abbiamo deciso di realizzare mobili ecologici.
    Purtroppo, nella costruzione degli arredi, ancora oggi vengono utilizzatilegni provenienti da deforestazioni dissennate, trattati durante la lavorazione con sostanze tossiche, come la formaldeide ed i solventi chimici,
    che inquinano durevolmente gli ambienti domestici, compromettendo la salute di chi vi abita.
    Noi, invece, impieghiamo rigorosamente legni provenienti da coltivazioni che non hanno subito trattamenti con antiparassitari tossici o nocivi.
    Per le finiture usiamo olii impregnanti a base vegetale e balsamo di cera d'api, che esaltano in modo assolutamente naturale le venature del legno.
    Infine, sfatando il luogo comune secondo cui i mobili ecologici presentano linee pesanti e spartane,
    la nostra produzione ha il merito di armonizzare piacevolmente estetica e funzione in una sintesi, tipicamente italiana, di design ricercato e fine ebanisteria artigianale.

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    Pitture, vernici, trattamenti
    Altra grave fonte di inquinamento interno deriva dalle idropitture, vernici e smalti, la maggior parte di essi è formulata con sostanze sintetiche e presentano una tossicità molto elevata costituendo una grossa minaccia per la salute a causa delle resine dei solventi, dei metalli pesanti e dei derivati dalle benzine che in essi sono contenuti.
    I prodotti per tinteggiare pareti e soffitti contengono in media il 40% di solventi che, se inalati, risultano essere pericolosi per chi li applica, ma questo non basta, poiché i vapori velenosi inquinano per anni anche gli interni trattati.
    Anche i prodotti che non contengono solventi o che né contengono percentualmente meno, come le pitture a base acquosa, emettono dei gas assai tossici, quindi la semplice eliminazione del solvente non risolve tutti i problemi di inquinamento.
    Le pitture sintetiche, inoltre, essendo del tutto impermeabili al vapore acqueo, formano una pellicola che non lascia traspirare le pareti creando dei campi elettrostatici capaci di attrarre polveri e batteri.
    Un altro rischio tossicologico, una volta che queste pitture sono asciutte, deriva dal rilascio nel tempo di metalli pesanti nocivi, come il piombo ed il cromo per le pitture che ne contengono.
    Sono quindi da preferire pitture in grado di mantenere pareti e soffitti permeabili all'aria, in quanto consentono alle sostanze tossiche prodotte dalle attività domestiche o presenti negli stessi materiali da costruzione di allontanarsi e all'aria di entrare nei locali, inoltre, un adeguato ricambio non consente l'inumidimento degli intonaci, migliora il clima elettrico dell'ambiente, portando le condizioni dell'abitazione più vicine a quelle presenti in natura.

    Quali vantaggi?
    Sono presenti sul mercato una vasta gamma di pitture murali a base di sostanze naturali atossiche.
    Gli smalti e le pitture non formulate con sostanze derivate dal petrolio, sono permeabili al vapore di acqua per il 95%, penetrano perfettamente, sono durature e offrono alla vista colorazioni molto più gradevoli e vive.
    Fabbricati a partire da pigmenti minerali, cera di api, essenze balsamiche (cedro, coppale) ed altre sostanze naturali possiedono il vantaggio di poter essere applicate anche da persone inesperte.
    Si consigliano tempere a base di colla o quelle a base di calce, pigmentate o meno, entrambe non impediscono la traspirazione dei muri e sono prive di effetti collaterali dannosi per la salute.
    Sul mercato, inoltre, sono presenti pitture lavabili a base di resine naturali, capaci di fornire un risultato estetico di alto livello ad un prezzo poco superiore a quello delle tinte

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    Sistemi costruttivi
    Progettare secondo i principi dell'architettura bioclimatica significa considerare in maniera compiuta il rapporto dell'edificio con il clima.
    La costruzione viene cioè considerata come un organismo "vivente" e le sue forme integrate con il sistema ambientale in cui è collocata, al fine di raggiungere il miglior livello di comfort e di risparmio energetico globale.
    In un'architettura bioclimatica vengono affrontati sia aspetti progettuali che tecnologici, avendo come punto di riferimento la relazione tra esigenze di comfort e caratteristiche dello spazio interno e quella tra edificio e ambiente esterno. L'involucro diviene un elemento di mediazione dinamico. In particolare le strategie progettuali bioclimatiche si riferiscono a:

    • orientamento e posizione dell'edificio
    • caratteristiche dell'involucro
    • forme e configurazione geometrica dell'edificio
    • sistemi solari passivi per il guadagno termico
    • materiali e tecnologie.

    Sistema costruttivo
    La struttura di un edifici può essere a telaio o costituita da muri portanti. La scelta di una tipologia costruttiva comporta delle conseguenze sulla prestazione energetica della costruzione.
    A) A muratura portante
    • Protezione e funzione statica
    • Involucro "pesante"
    • Buon isolamento intrinseco
    • Buone possibilità di accumulo termico
    B) A struttura a telaio
    • Elemento portante + tamponamento
    • Involucro "leggero"
    • Necessità isolamento termico
    • Rischio presenza ponti termici

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    Scheda aggiornata al 15/12/2006

    Fonte: AAM Terranuova; www.mappabioedililizia.it


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