Etichetta energetica

La scelta di un elettrodomestico piuttosto che un altro può avere diverse conseguenze sia sul nostro portafoglio, in termini di risparmio sulla bolletta energetica, sia a livello ambientale, attraverso una certificazione sulla realizzazione dell'apparecchio con prodotti a basso impatto ambientale e una progettazione dello stesso, perseguendo l'obiettivo della riduzione dei consumi di energetici. Un buon metodo per orientarsi in tale scelta è la lettura dell'etichetta energetica. I consumi, I costi (€ 0,156 per kWh) e i risparmi riportati in questa scheda hanno carattere indicativo, data la natura mutevole del mercato, della fornitura e delle tariffe dell'energia elettrica, le continue innovazioni tecnologiche e le procedure standardizzate (UE) utilizzate per il calcolo dei consumi. Il consumo effettivo potrebbe discostarsi da quanto menzionato a seconda delle condizioni di utilizzo dell'elettrodomestico.
Nuove etichette energetiche

L'etichetta energetica consente una scelta in riguardo al consumo energetico, nonché una stima dei costi d'esercizio, inerentemente gli elettrodomestici. La sua lettura può rivelarci se si tratta di un prodotto compatibile con l'ambiente secondo gli standard della comunità europea.
Usando elettrodomestici ad alta efficienza energetica, una famiglia può arrivare a risparmiare annualmente da un terzo fino a circa la metà del costo della bolletta energetica, rispetto all'uso di elettrodomestici a bassa efficienza energetica. Nel 1992 la Comunità europea ha emanato una Direttiva (la 92/75) che stabilisce la necessità di applicare un' "etichetta energetica" ad una serie di elettrodomestici, affinché il consumatore sia informato del loro consumo, e quindi dell'impatto che esso ha sulle sue finanze e sull'ambiente.
La Direttiva CE riguardava frigoriferi e congelatori, lavabiancheria ed essiccatori, lavastoviglie, forni, scaldacqua e serbatoi di acqua calda, fonti di illuminazione, condizionatori d'aria.
Sull'etichetta è riportata la classe d'efficienza energetica alla quale l'apparecchio appartiene. In tutto sono sette classi: da A (= molto efficiente)  che garantisce minori consumi fino a G (= non efficiente) che è indice di inefficienza energetica. L'etichetta quindi consente una scelta in riguardo al consumo energetico, nonché una stima dei costi d'esercizio, ad esempio consumi annui di un elettrodomestico in classe A possono essere considerati circa la metà di quelli associabili ad uno in classe G.

Legislazione
L'Unione Europea ha affrontato concretamente la questione a partire dal 1992, quando la direttiva 2/75/CEE ha stabilito la necessità di applicare un'etichetta energetica ai principali elettrodomestici. Nel 1994 è stata emanata la prima direttiva specifica.
La legislazione europea è stata poi recepita - cioè è entrata a far parte delle leggi nazionali - in ciascuno dei paesi dell'Unione Europea. Così in Italia nel 1998 è stato introdotto l'obbligo dell'etichettatura energetica per frigoriferi e congelatori, da maggio 1999 è stata introdotta l'etichetta per le lavatrici, da giugno 2000 quella per le lavastoviglie, da luglio 2002 è obbligatoria l'etichetta per le lampade ad uso domestico e da luglio 2003, infine, sono state introdotte le etichette per i forni elettrici e i condizionatori.
L'etichetta deve essere posta dal negoziante, ben visibile, davanti o sopra l'apparecchio.
L'etichettatura energetica ha lo scopo di fornire all'utilizzatore finale una corretta e chiara informazione circa il consumo energetico dell'apparecchio. Il numero di identificazione è posto, chiaramente in evidenza, su ogni apparecchio prodotto secondo questa normativa.
Le norme di riferimento degli apparecchi per i quali vige l'obbligo di etichettatrura sono state pubblicate da due comitati europei per la standardizzazione, Cen e Cenelec. Eccone il dettaglio:

  • frigoriferi e congelatori: En 153, pubblicata da Cen
  • lavabiancheria: En 60456, pubblicata da Cenelec
  • asciugatrici: En 61121, pubblicata da Cenelec
  • lavasciugabiancheria: En 50229, pubblicata da Cenelec
  • lavastoviglie: En 50242, pubblicata da Cenelec

Tutte le etichette riporteranno i dati di consumo e di prestazione misurati applicando la norma En 153. Nel definire la metodologia di prova, Cen e Cenelec hanno cercato di garantire i migliori risultati fra:

  • Ripetibilità: che da prova che uno stesso apparecchio testato in istanti diversi dia sempre i medesimi risultati.
  • Riproducibilità: garantisce che una prova effettuata sullo stesso modello di apparecchio in laboratori diversri fornisca i medesimi risultati.

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Come leggere l'etichetta
Nella prima casella, con la lettera dell'alfabeto viene indicata la classe di efficienza energetica del modello prescelto. Sotto la lettera si trova, quando il prodotto lo possiede, il marchio Ecolabel. Esso segnala che si tratta di prodotto compatibile con l'ambiente secondo gli standard della comunità europea.
Le zone sottostanti indicano altri elementi quali ad esempio il consumo energetico annuo, in condizioni di utilizzo teoriche.
L'etichetta può essere suddivisa da due o sette settori a seconda dell'elettrodomestico in esame, i quali riportano le stesse informazioni per i primi tre:

  • Il primo settore identifica il nome e il logo del costruttore, e il modello dell'elettrodomestico
  • Il secondo riporta le classi di 'efficienza energetica', simboleggiate da frecce di diversa lunghezza, e identificate da una lettera (da A a G). Più lunga è la freccia, più alti sono i consumi. Tali valori sono rapportati agli standard ottenuti dalle prove di laboratorio effettuate su modelli analoghi. In alcune etichette può comparire il simbolo 'ECOLABEL (una margherita con i petali di stelle e una 'e' al centro), l'ecoetichetta che la CE attribuisce ai "prodotti compatibili con l'ambiente". 
  • Nel terzo settore viene indicato il consumo di energia, espresso in kWh/anno.

Quando non è possibile per il consumatore prendere diretta visione dell'apparecchio - ad esempio, nelle vendite per corrispondenza - è obbligo del venditore renderne note le prestazioni energetiche attraverso i cataloghi di offerta al pubblico.
Le varie etichette presentano per una buona parte la stessa veste grafica: c'è una serie di frecce di lunghezza crescente, ognuna di colore diverso. Ad ogni freccia èa ssociata una lettera dell'alfabeto (dalla A
alla G). La lunghezza delle frecce è legata ai consumi,lo stesso vale per i colori.

  • freccia corta - lettera A - colore verde - consumi bassi
  • freccia lunga - lettera G - colore rosso - consumi alti

In alcuni casi, possono essere presenti ulteriori settori con dati aggiuntivi come ad esempio il grado di rumorosità dell'apparecchio.
Sull'etichetta è inoltre riportato l'avvertimento che una scheda particolareggiata relativa al prodotto con le caratteristiche tecniche e le prestazioni è allegata al materiale informativo fornito insieme all'elettrodomestico.

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Frigoriferi e congelatori
Obbligatoria solo per gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica.
L'etichetta comprende 5 settori di seguito riportiamo solo i settori o le indicazioni specifiche per frigoriferi e congelatori:

  • SETTORE 3: il consumo che viene indicato è quello che si avrebbe tenendo l'apparecchio sempre in funzione a porte chiuse. 
  • SETTORE 4: vengono forniti dati sulla capacità dell'apparecchio, in litri, il volume utile complessivo per la conservazione dei cibi freschi e surgelati. Il simbolo con le stelle si riferisce alla temperatura e ai relativi tempi massimi di conservazione degli alimenti. Una stella = -6°/1 settimana; due stelle = -12°/1 mese; tre stelle = -18°/un anno; tre stelle + una = -18°/1 anno, e la possibilità di congelare cibi freschi. 
  • SETTORE 5: dove è indicata la rumorosità dell'apparecchio.
  • CONSUMI: un apparecchio di classe A da 300 litri in un anno può consumare energia elettrica per un importo di 53,66 - 73,00 €  rispetto ai 104, 86 - 121,83 € di uno di classe G.

Da luglio 2004 l'etichetta ha due nuove classi di efficienza energetica chiamate A+ ed A++, con consumi ulteriormente inferiori (per un apparecchio di classe A da 300 A+ € 41,02-53,67; A++ €  29,40-41,02).

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Lavatrici
Obbligatoria solo per gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica.
L'etichetta comprende 7 settori di seguito riportiamo solo i settori o le indicazioni specifiche per lavatrici:

  • SETTORE 3: il consumo che viene indicato è una misura di  laboratorio calcolata sul ciclo normale del cotone a 60°C.
  • SETTORE 4: indica la classe di efficacia del lavaggio con lettere che vanno da A (efficienza maggiore, più pulito) a G (efficienza minore, meno pulito). 
  • SETTORE 5: indica la classe di efficacia della centrifugazione con lettere che vanno da A meno acqua residua nel bucato) a G (più acqua residua nel bucato).
  • SETTORE 6: indica la capacità di carico della lavatrice e il consumo d'acqua per ciclo di lavaggio.
  • SETTORE 7: indica, la rumorosità dell'apparecchio durante le fasi di lavaggio e centrifugazione.
  • CONSUMI: un bucato di 5 kg di biancheria di cotone a 60° per 5 lavaggi alla settimana in un anno può consumare energia elettrica in un apparecchio di classe A per un importo di 38,53 €  rispetto ai 79,00 € di uno di classe G.

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Asciugabiancheria e lavasciuga biancheria
Le uniche differenze rispetto all'etichetta delle lavatrici riguardano:

Lavasciuga

  • non esiste il settore 5
  • il settore 3, distingue tra consumo di energia per un ciclo completo di operazioni e consumo di energia per solo lavaggio e centrifugazione
  • settore 6, distingue tra funzionamento senza e con la fase di asciugatura

Asciugabiancheria

  • non esistono i settori 4 e 5
  • nuovo settore che indica e il tipo di macchina: a evacuazione o a condensazione

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Lavastoviglie
L'etichetta per le lavastoviglie riguarda le lavastoviglie alimentate dalla rete elettrica.
Come nel caso delle lavatrici comprende 7 settori di seguito riportiamo solo i settori o le indicazioni specifiche per frigoriferi e congelatori:

  • SETTORE 4: è indicata la classe di efficacia del lavaggio con lettere che vanno da A a G.
  • SETTORE 5: è indicata la classe di efficacia di asciugatura con lettere che vanno da A a G. 
  • SETTORE 6: sono indicati il numero di coperti massimo e il consumo d'acqua per ciclo di lavaggio.
  • SETTORE 7: indica la rumorosità dell'apparecchio.
  • CONSUMI: 4 lavaggi alla settimana per un numero di coperti pari a 12 in un anno può consumare energia elettrica in un apparecchio di classe A per un importo di 36,03 €  rispetto ai 73,36 € di uno di classe G.

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Forni elettrici
Obbligatoria solo per gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica, compresi i forni integrati in apparecchi più grandi, non vi rientrano quindi i forni a gas e i forni portatili (che non superano i 18 kg di peso).
L'etichetta è composta dai seguenti 6 settori di seguito riportiamo solo i settori o le indicazioni specifiche per frigoriferi e congelatori::

  • SETTORE 3: indica il consumo relativo alle funzioni di riscaldamento, convezione naturale (statici, meno efficienti) e/o forzata (ventilati, più efficienti). 
  • SETTORE 4: indica il volume utile del compartimento del forno, espresso in litri.
  • SETTORE 5: riporta le dimensioni del forno:
    o piccolo (con una capacità fra 12 e 35 litri),
    o medio (con una capacità compresa tra 35 e 65),
    o grande (oltre 65 litri).
  • SETTORE 6: indica, la rumorosità dell'apparecchio.
  • CONSUMI: 100 cicli di cottura all'anno possono consumare energia elettrica in un apparecchio di classe A per un importo di 9,20 €  rispetto ai 25,12 € di uno di classe G, per forni di piccolo volume; 12,32 €  rispetto ai 28,34 €, per forni di medio volume; 15,44 €  rispetto ai 31,35 € di uno di classe G, per forni di grande volume.

In futuro, la scheda tecnica dovrà riportare il consumo di energia quando il forno è impostato sul minor consumo di energia (stand-by).

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Condizionatori
E' obbligatoria per i condizionatori d'aria con una potenza refrigerante minore o uguale a 12 kW, alimentati dalla rete elettrica.
I diversi tipi di condizionatori in commercio possono essere split o multisplit (composti da un'unità esterna per il raffreddamento dell'aria e una o piu' unità interne) oppure monoblocco (un solo blocco con tutti i componenti).
Esistono 2 diverse etichette:

  • etichetta di tipo 1: per apparecchi con la sola funzione di raffreddamento
  • etichetta di tipo 2: per apparecchi con raffreddamento e riscaldamento

In ambedue le etichette sono comunque presenti i seguenti settori:

  • SETTORE 3: indica il consuno, riferito ad un utilizzo medio di 500 ore/anno.
  • SETTORE 4: indica il tipo di apparecchio e il tipo di raffreddamento.
  • SETTORE 5: previsto solo per gli apparecchi con funzione riscaldamento, indica la potenza di riscaldamento a pieno regime.
  • SETTORE 6: indica la rumorosità dell'apparecchio.
  • I CONSUMI: un modello split con potere di raffreddamento di 5,7 kW, raffreddato ad aria, utilizzato per 500 ore l'anno puo' consumare energia elettrica in un apparecchio di classe A per un importo di 138,84 €  rispetto ai 212,18 € di uno di classe G.

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Lampade per uso domestico
L'etichetta può venire stampata sugli imballaggi.

La classificazione prevede le già note sette classi di efficienza, dalla A alla G. Alcuni esempi:

  • lampadine a risparmio di energia: classi A e B
  • lampade alogene: classe D
  • lampade ad incandescenza: classi E e F
  • lampadine speciali e decorative: classe G

L'etichetta colorata o in bianco e nero. I settori sono due:

  • SETTORE 1: riporta le classi di efficienza energetica, da A a G. 
  • SETTORE 2: indica la luce emessa della lampada espressa in lumen, indica la potenza della lampada in Watt e riporta la durata nominale media delle lampadine espressa in ore.
  • CONSUMI: il risparmio di energia nonostante i differenti costi delle lampade a seconda delle tipologia è evidente se si pensa che per un utilizzo di 2000 ore per cinque anni, 3 lampade a incandescenza da 100 W consumano 600 kWh l'anno, rispetto ai 120 delle fluorescenti compatte elettroniche, lo stesso dicasi per le lampadine a basso consumo, dove una lampada da 20 W permette di risparmiare 800 kWh in cinque anni.

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Apparecchiature per ufficio
Nel 2001 è stato approvato dal Parlamento Europeo il programma comunitario "Energy Star" che prevede l'introduzione di un'etichettatura volontaria che contraddistingue le apparecchiature per ufficio con una elevata efficienza energetica.
Il programma "Energy Star" garantisce che gli apparecchi etichettati con lo specifico logo (una stella a cinque punte) hanno un ridotto consumo energetico.
Attualmente possono essere etichettati computer, monitor, stampanti, fax, affrancatrici, fotocopiatrici, scanner e dispositivi multifunzione (ad esempio stampanti e fotocopiatrici insieme).
Le specifiche dei prodotti sono periodicamente riviste in base delle indicazioni dell'European Community  Energy Star.

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Fonte: Enea, Provincia di Udine, Provincia di Ferrara, Way Elettrodomestici, Energy star

Aggiornato il 13/02/2007


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