Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico

La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017, nella misura del 65%, la detrazione fiscale (dall’Irpef e dall’Ires) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La proroga riguarda anche la detrazione delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Dal 1° gennaio 2018 l’agevolazione sarà sostituita con la detrazione (del 36%) prevista per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie.
Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono gestite dall’ENEA, attraverso l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica, fin dalla loro istituzione avvenuta con la Legge n°296/06 (Legge Finanziaria 2007). E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n.302 del 29.12.2017 la nuova legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.
Le principali novità riguardano la riduzione dell’aliquota di detrazione al 50% per:
•    interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
•    schermature solari;
•    caldaie a biomassa;
•    caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE n. 811/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI, o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C207/02.
Confermata al 65% l’aliquota per:
•    interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
•    pompe di calore;
•    sistemi di building automation;
•    collettori solari per produzione di acqua calda;
•    scaldacqua a pompa di calore;
•    generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
•    generatori d’aria a condensazione.
Infine, restano confermate al 70% e al 75% le aliquote per gli interventi di tipo condominiale.
Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche (1, 2 o 3) e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito in questo casa passa a 136.000 euro, moltiplicando per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
 

Possono usufruire della detrazione:

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
•    le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
•    i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
•    le associazioni tra professionisti;
•    gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
•    i titolari di un diritto reale sull’immobile;
•    i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
•    gli inquilini;
•    coloro che hanno l’immobile in comodato.
Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione. Si ha diritto all’agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell’intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della detrazione, i canoni di leasing addebitati all’utilizzatore.

Documenti necessari

Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario acquisire i seguenti documenti:
•    l’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Se vengono eseguiti più interventi sullo stesso edificio l’asseverazione può avere carattere unitario e fornire in modo complessivo i dati e le informazioni richieste. In alcuni casi, questo documento può essere sostituito da una certificazione dei produttori, per esempio, per interventi di sostituzione di finestre e infissi o per le caldaie a condensazione con potenza inferiore a 100 kW;
•    l’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica, che comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio. Tale certificazione è prodotta dopo l’esecuzione degli interventi, utilizzando procedure e metodologie approvate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano ovvero le procedure stabilite dai Comuni con proprio regolamento antecedente l’8 ottobre 2005;
•    la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E del decreto attuativo o allegato F, se l’intervento riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o l’installazione di pannelli solari. La scheda descrittiva dell’intervento di cui all’allegato F può essere compilata anche dall’utente finale. La scheda deve contenere: i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione.
Tutti i documenti sopraindicati possono essere redatti anche da un unico tecnico abilitato.
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea:
•    copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (allegato A del decreto);
•    la scheda informativa (allegato E o F del decreto), relativa agli interventi realizzati.
La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito internet dell’Enea (www.acs.enea.it). Si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall’Enea. L’indirizzo presso cui inviare la documentazione è il seguente:
ENEA - Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma)
Va indicato il riferimento “Detrazioni fiscali - riqualificazione energetica”.

Fonte: ENEA

Aggiornamento: 20/09/2018


Pubblicato in


Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.