I governi locali e le istituzioni internazionali (UNESCO, ICCROM) operano per salvaguardare le meraviglie del patrimonio naturale e culturale, ma ogni azione rischia di risultare solo parzialmente efficace senza il contributo individuale. Di seguito riportiamo alcuni consigli per rispettare, ambiente, popoli e per utilizzare i prodotti della natura il più possibile.
Salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale
Decalogo dell’escursionista responsabile
Navigazione sostenibile
Decalogo del sub responsabile
Eliminazione dei rifiuti e rispetto dell’ambiente
Salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale
Evitare di:
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salire su monumenti e strutture architettoniche, magari per scattare fotografie,
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tracciare scritte con penne, vernice spray, pietre o altro,
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sostare a riposare su monumenti o parti di essi,
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spostare pietre o altri elementi
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asportare frammenti come souvenir.
Fare attenzione a:
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non lasciare rifiuti nei siti,
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non acquistare oggetti o reperti che possano essere proposti come ricordo,
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non urtare con lo zaino i dipinti,
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rispettare ulteriori specifiche regole di comportamento indicate all’interno dei siti.
Decalogo dell’escursionista responsabile
Se si vuole contribuire a preservare l’ecologia, la bellezza di un territorio, ed a sostenere le popolazioni locali, durante un viaggio seguite questi consigli:
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favorire organizzazioni di viaggio che investono parte dei guadagni a tutela della natura, della protezione dell'infanzia, dei diritti umani o in progetti di cooperazione,
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informarsi sulla cultura, le tradizioni, le abitudini ed i problemi che si troveranno nel paese che si visita, in modo da comportarsi in modo appropriato,
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spostarsi con mezzi poco inquinanti,
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cercare, quando possibile, di scegliere periodi fuori stagione per evitare gli affollamenti turistici che danneggiano l'ambiente,
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utilizzare servizi locali in modo che sia la popolazione a trarne beneficio,
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viaggiare in piccoli gruppi in modo da non essere troppo invadenti o rumorosi,
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adattarsi alle abitudini locali, anche gastronomiche, senza pretendere di imporre le proprie,
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visitare i parchi nazionali, le riserve, i santuari: il biglietto di ingresso serve spesso a contribuire alla loro conservazione.
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rispettare sempre l’integrità dei luoghi che si visitano e tutte le forme di vita animale presenti, non buttare rifiuti, anche minimi in mare,
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rispettare le regole di velocità di navigazione,
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assicurarsi che il motore sia sempre in condizioni ottimali ed effettuare con regolarità i controlli periodici necessari per evitare perdite di olio e combustibile,
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mantenere a bordo i rifiuti per scaricarli solo una volta giunti a terra,
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differenziare i rifiuti che si producono per facilitare eventuali forme di riciclo una volta a terra,
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utilizzare prodotti ecologici e biodegradabili,
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utilizzare i contenitori appositi per recuperare gli oli esausti e consegnare le batterie scadute nei centri di raccolta dedicati,
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sfruttare le marine quando è possibile: una doccia in marina è preferibile ad una doccia sulla barca,
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in barca evitare l’uso di shampoo o bagnoschiuma se proprio non si può attendere l’arrivo in marina.
Per quanto riguarda il diporto sostenibile (navigazione non a motore):
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informarsi preventivamente sulle caratteristiche e i regolamenti del sito che si intende visitare,
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non danneggiare o prelevare reperti archeologici e geologici,
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non alterare il comportamento degli organismi marini (non toccare o inseguire),
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non ancorare su fondali protetti,
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segnalare all'autorità competente eventuali irregolarità e la presenza di rifiuti o materiali pericolosi.
Decalogo del sub responsabile
Quando fate un’immersione è basilare contrinuirea preservare l’ecosistema e la bellezza delle barriere coralline:
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non gettare mai l’ancora sulla scogliera corallina,
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evitare di toccare o calpestare organismi marini viventi e di trascinare l’attrezzatura lungo la barriera corallina. Toccare solo le rocce affioranti o i coralli morti,
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tenere sempre sotto controllo il galleggiamento. I sub che scendono troppo rapidamente possono provocare gravi danni, andando a urtare contro la barriera corallina;
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restare il meno possibile all’interno di grotte naturali, le bolle d’aria provocate dal’erogatore, se imprigionate all’interno, provocano danni agli organismi che le abitano;
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non raccogliete e non comprare coralli, conchiglie e manufatti sottratti da navi affondate,
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portare via i rifiuti e quelli che si trovano in giro,
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non dare da mangiare ai pesci.
Eliminazione dei rifiuti e rispetto dell’ambiente
I rifiuti sono oggi la prima fonte di inquinamento del pianeta, cercare di evitare di produrne in quantità maggiore rispetto al dovuto, per smania di consumo, è uno dei primi criteri che chi ha a cuore il rispetto dell’uomo e dell’ambiente deve seguire:
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portate via tutti i vostri rifiuti e non seppelliteli mai (scavare altera il terreno e la vegetazione che lo ricopre e favorisce l’erosione, senza considerare che i rifiuti potrebbero venire disseppelliti dagli animali). Se possibile, fate uno sforzo e portate via anche i rifiuti lasciati da altri,
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riducete gli sprechi, portando un bagaglio ridotto al minimo e una quantità di cibo non eccessiva. Non usate contenitori usa e getta.
Eliminazione degli escrementi:
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nei luoghi dove non esistono servizi igienici, seppellite le vostre deiezioni. Scavate un piccolo buco profondo 15 cm, ad almeno 100 m dal corso d’acqua più vicino. Coprite le feci con terra e pietre,
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tenete presente che in alcune regioni fare i propri bisogni al di fuori delle aree designate è tabù. Chiedete informazioni alla vostra guida o alla gente del posto.
Lavaggi:
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non usare detersivi o dentifrici nei torrenti o nelle loro vicinanze, anche se sono biodegradabili,
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per lavarvi usate sapone biodegradabile e un contenitore per l’acqua, tenendovi a una distanza di almeno 50 m dal corso d’acqua più vicino. Disperdete l’acqua avanzata su un ampio raggio di terra, in modo da permettere al suolo di filtrarla completamente,
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lavate gli utensili da cucina ad almeno 50 m dai corsi d’acqua; per pulirli usate una paglietta o della sabbia al posto del detersivo.
Erosione:
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i fianchi delle colline e i pendii sono soggetti all’erosione. Restate sui sentieri tracciati.
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se un sentiero ben tracciato attraversa un tratto fangoso, seguitelo senza fare deviazioni per evitare che il fango si estenda ulteriormente.
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evitate di strappare le piante che compattano il terreno.
Fuochi e cucina a basso impatto ambientale:
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evitate di accendere fuochi per cucinare, perché il taglio della legna contribuisce a una rapida deforestazione. Per cucinare usate un fornellino a cherosene, alcol o a Snellite (benzina bianca), evitando quelli alimentati da bombole a butano usa-e-getta,
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se accendete un fuoco, fatelo su una postazione già esistente. Non circondate di pietre i falò. Usate solo la legna morta o caduta e pregate la vostra guida di non raccogliere troppa legna,
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quando spegnete il fuoco, assicuratevi che sia completamente estinto. Sparpagliate le braci e cospargetela d’acqua.
Tutela della fauna selvatica:
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non acquistare oggetti ricavati da specie in pericolo,
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non lasciate avanzi di cibo, per evitare di attirare animali selvatici. Tenete l’attrezzatura fuori dalla portata degli animali,
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non date cibo agli animali selvatici: se si abituano a dipendere dalla generosità dei visitatori, il loro numero aumenterebbe a dismisura e potrebbero insorgere delle epidemie.
Fonte: Guide Lonely Planet, “Turismo Responsabile” di R. Garrone – Ass. RAM
Scheda aggiornata al 16/07/2008
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