Sicilia, il Petrolio mi sta stretto

Firma anche tu la petizione online per fermare il petrolio nel canale di Sicilia. Il WWF Italia con la campagna online “Sicilia, il Petrolio mi sta stretto” chiede al Ministero dell’Ambiente di bocciare i progetti di ricerca di idrocarburi nel Canale di Sicilia, che Eni e Edison hanno presentato.
 
Il titolo della campagna fa riferimento allo Stretto di Sicilia, perche da lì passa tutto, dal minimale scambio di correnti, superficiali e profonde ai tonni e alle tartarughe in migrazione, alle flotte pescherecce degli stati mediterranei che si riversano tutte lì per pescare il pesce piu' pregiato al mondo, il tonno rosso”, spiega il Wwf Italia.
I progetti, che Eni e Edison hanno presentato, si vanno ad aggiungere a due permessi di ricerca concessi alle suddette aziende in un’area attigua e ad altri sette titoli minerari tra istanze, permessi e concessioni che riguardando sempre il Canale di Sicilia, area molto importante per il turismo, la biodiversità, gli animali (delfini, balenottere, mante mediterranee, aquile di mare, squali, tonni, pesci spada e tartarughe marine). Molto importante il fatto poi che l’area è a rischio sismico a causa di vulcani sottomarini tutt’ora attivi. Anche per questi motivi, il WWF chiede al ministero di Via Cristoforo Colombo di ripensarci.
La petizione online di WWF Italia ha già raccolto migliaia di firme suscitando l'interesse dei panteschi e del sindaco di Pantelleria che nei giorni scorsi ha presentato una richiesta di incontro al ministro dello Sviluppo Economico e al ministro dell'Ambiente per affrontare il tema.
Il WWF Italia chiede a sempre più cittadini italiani di firmare la petizione online per esortare ancora di più all'azione del sindaco di Pantelleria e dei suoi cittadini, che devono poter contare sull'appoggio di tantissime voci che dicono no al petrolio nel nostro mare.
A supporto della campagna da oggi è online il primo di una serie di video sul rapporto uomo-biodiversità nel canale di Sicilia. Questo video è la seconda puntata del Manuale di Active Citizen, la piattaforma online che invita a un nuovo modo di essere cittadini, informare e generare azioni a tutela del Mediterraneo di Qualità, su cui tutti sono invitati a postare i propri video e commenti.
"Dove tutte le navi passano, dove tutti i pescatori pescano, nel cuore più prezioso del Canale di Sicilia, lo Stato Italiano vorrebbe trasformare il tragitto, da libero qual è, ad una corsa ad ostacoli sotto il segno del petrolio" - ha sottolineato Marco Costantini, responsabile mare del WWF Italia.
Il WWF Italia vuole creare una nuova area protetta a Pantelleria, un obiettivo che si può raggiungere solo con l'aiuto dei cittadini di Pantelleria e dei tantissimi cittadini italiani e europei che firmeranno la richiesta.
 
Fonte: WWF Italia
 
 
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