Il nord sono settimane che si trova in una condizione climatica fortemente determinata dall’inquinamento dovuto a riscaldamento, industrie e auto, e si appresta a bloccare per un giorno il traffico per rendere l'aria, soprattutto quella delle città, respirabile. Giusto ma sarà l’unica soluzione?
L’aria delle città è troppo inquinata, la Pianura Padana rappresenta il territorio più vasto di questa situazione emergenziale, tant’è che i sindaci di Milano e Torino hanno deciso di lanciare un appello a tutte le altre città del nord per unirsi al blocco totale del traffico da loro decretato per il 28 febbraio. Nell’appello chiedono anche al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo di essere ricevuti per studiare insieme delle risposte efficaci che vedano un coordinamento efficace tra governo, regioni e comuni.
In passato ci fu un’iniziativa analoga che bloccò il traffico nelle regioni della pianura padana. Era il il 25 febbraio 2007, l'iniziativa partiva dalla Regione Lombardia E vide un' adesione sparsa come probabilmente sarà anche per il 28 febbraio.
Intanto l’appello raccoglie adesioni e alle due metropoli si aggiungono: Venezia, Vicenza, Padova, Piacenza e Reggio Emilia; mentre il commissario prefettizio di Bologna, Annamaria Cancellieri, prima di decidere vuole conoscere i dati dell'inquinamento. L'accordo potrebbe far scattare anche adesioni di altre città, che non fanno parte delle quattro regioni interessate. La Liguria, per esempio, al blocco di tre anni fa non aveva aderito, ma non è escluso che Genova, in questo caso, si schieri a favore del blocco e così Aosta.
Iniziativa lodevole che però non cancella l'attuale impegno, ancora troppo piccolo, attivato per ridurre l’inquinamento prodotto dai trasporti, nessuna delle città in oggetto ha al momento in piedi piani di lungo periodo, per dare vita a forme alternative di mobilità. Anzi spesso proprio al Nord tangenziali e bretelle di nuova costruzione sono sempre più presenti. Lo stesso dicasi per il trasporto su rotaia, da contrapporre a quello privato, che lascia traccia di malfunzionamenti nelle cronache quotidiane e nei pensieri di migliaia di pendolari. Sarà proprio vero che per disincentivare gli spostamenti su auto il costruire meno strade non sia una soluzione? Così come migliorare il servizio di trasporto pubblico dai treni alle metropolitane, rendendolo realmente efficiente e fruibile da tutti?
Intanto il 28 blocchiamo il traffico…
Fonte: Ansa
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