Topinambur: proprietà e benefici

Il topinambur è una pianta erbacea appartenente alla famiglia della Asteraceae, originaria del nord America. Coltivata come foraggio e come ortaggio, il topinambur ha una aspetto variabile. Infatti, a volte si presenta come una piccola patata di colore bianco o violaceo dalla forma  irregolare da raccogliere proprio come una patata sia in inverno che in autunno, dopo che la pianta è seccata.

Per i nativi dell’America Settentrionale ha rappresentato un’importante fonte alimentare sin dai tempi antichi. In Europa è stato introdotto nel XVII secolo e si è diffuso nelle zone a clima temperato dove è utilizzato ancora oggi in cucina e come pianta medicinale.                                                                                         
Il Topinambur, nome scientifico Helianthus tuberosus, è anche conosciuto con il nome di “rapa tedesca”, “tartufo di canna”, “patata americana” o ancora “carciofo di Gerusalemme”. Tutti questi nomi sono dovuti al sapore delicato e dolciastro che ricorda appunto quello del carciofo.
A differenza delle patate il topinambur non contiene amido, ma inulina, una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà. È particolarmente indicato per chi vuol perdere peso e riattivare l’intestino pigro, poiché questo ortaggio è in grado di abbassare il livello di assorbimento degli zuccheri e dei grassi da parte dell’intestino, tenendo così sotto controllo i livelli glicemici e il colesterolo. Oltre a queste proprietà, l’inulina favorisce la motilità intestinale, previene la formazione di gas, riequilibra la flora intestinale e favorisce la digestione. Inoltre, è una buona fonte di vitamine, soprattutto vitamina A e alcune delle vitamine appartenenti al gruppo B come l’arginina che aiuta il fegato e la cicatrizzazione dei tessuti, di minerali come il potassio, il magnesio, il ferro e il fosforo. Il topinambur è costituto per l’80% da acqua, proteine, carboidrati e fibre. Essendo un alimento dalle spiccate proprietà energetiche, infine, è indicato nella dieta di anziani, bambini e sportivi e in generale delle persone convalescenti. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che il consumo di topinambur favorisce la produzione di latte nelle donne in gravidanza.                                                                                             
Il consumo del topinambur è molto indicato soprattutto per arricchire la nostra alimentazione di fibre, antiossidanti, vitamine e sali minerali, in particolar modo se assunto crudo. In cucina è un alimento estremamente versatile e viene utilizzato in tanti modi: lo si può bollire nell’acqua salata o si può cucinare al vapore, ma è buonissimo anche fritto in padella, cotto al forno o ridotto in purea.
In campo cosmetico il topinambur può essere grattugiato e mescolato con olio di oliva, mandorle o jojoba, per farne una soluzione da applicare per nutrire il corpo con i massaggi.
Il topinambur deve essere sodo al momento dell’acquisto, non deve avere ammaccature e non si deve conservare a contatto con l’aria perché si raggrinzisce.
L’ortaggio non presenta controindicazioni particolari ma, in ogni caso, è consigliabile non eccedere con le quantità giornaliere per evitare che l’organismo non sia in grado di smaltire l’inulina in esso contenuta. Il consumo esagerato può infatti, provocare mal di pancia, diarrea, flatulenza e meteorismo intestinale. La dose quotidiana consigliata di assumere, per una persona adulta corrisponde a circa 200 grammi di prodotto.     

Fonte: www.tuttogreen.it; www.elle.it; www.ambientebio.it


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