Trieste, un viaggio nel porto Green

Un modello avanzato di gestione ambientale delle attività portuali: è questo il titolo dell'accordo di partenariato firmato ieri dalla presidente dell'Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, e dal presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi.
 
L'obiettivo di legare le bonifiche richieste ai progetti da realizzare è un principio di sostenibilità. E la certezza dei tempi delle procedure è un'esigenza verso imprese che finora hanno scelto altri Paesi, come Austria o Slovenia. Questo accordo ha dato il senso dell'urgenza per un'area un tempo trainante.
"L'obiettivo è dotarci di una nuova strategia gestionale, in stretto rapporto con i nostri utenti e operatori, per ottenere il miglioramento delle performance ambientali in tutta trasparenza", dice la presidente Monassi, impegnata a rafforzare la posizione del porto di Trieste in un contesto europeo e mediterraneo particolarmente complesso e dinamico, puntando sulla sostenibilità ambientale come fattore decisivo di sviluppo e di competitività.
Il porto di Trieste è un’enorme occasione di rilancio per la città e per la regione. La vocazione portuale di Trieste è un dato di fatto che ben sfruttata può diventare elemento di sviluppo per il capoluogo e l’hinterland. Allo sviluppo del porto, va aggiunto quello di Porto Vecchio, un’accasione di rilancio incredibile, la stessa occasione sfruttata da città come Barcellona, Vancouver, Sydney, Amburgo, Cape Town e San Francisco.
Sperimentare a Trieste un modello sostenibile ed estendile di gestione ambientale avanzata e certificata delle attività portuali riveste grande interesse, allo stesso modo, per la Fondazione. "Lavoriamo da anni alla promozione dell'innovazione, della responsabilità e della sostenibilità, in particolare verso la green economy. Questo progetto con il Porto di Trieste, che ci sta particolarmente a cuore, può diventare anche volano di sviluppo e di buona occupazione per l'intero territorio", dice il presidente Ronchi.
L'Autorità portuale e la Fondazione scommettono insieme in questo "green new deal" si potrebbe dire, cioè un patto tra i soggetti titolati in nome della sostenibilità. Un interesse comune sancito anche dal tipo di accordo sottoscritto, il partenariato, che prevede proprio la compartecipazione a tutti i livelli verso lo stesso obiettivo.
Fonte: Ansa
 
 
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