Un miliardo di turisti, un miliardo di opportunità

Si è da poco celebrato il World Tourism Day che quest’anno ha avuto come tema “Un milione di turisti, un milione di opportunità”. Secondo la World Tourism Organization (UNWTO) “ogni volta che viaggiamo, per qualsiasi ragione, partecipiamo ad un movimento globale, un movimento che ha il potere di stimolare lo sviluppo senza esclusione, di creare dei posti di lavoro e di costruire le società sostenibili che vogliamo per l’avvenire”.
 
Oggi i turisti sono più di un miliardo ogni anno, facendo del turismo un settore economico di primo piano, che contribuisce al 10% del Pil mondiale e che rappresenta il 6% del totale delle esportazioni globali. Nel mondo una persona su 11 lavora nel turismo, fornendo i mezzi di sussistenza a milioni di esseri umani ed è un  settore prioritario per lo sviluppo della stragrande maggioranza dei Paesi meno sviluppati e dei piccoli stati insulari.
Il fine del WTO, come dice il suo segretario Taleb Rafai, è quello di “sensibilizzare l’opinione pubblica sulla potenza dell’impatto che il turismo produce sui Paesi e le comunità di tutto il mondo e sul fatto che può costituire una forza al servizio del bene e contribuire a creare un mondo migliore per tutti”. Sempre secondo Rafai il turismo è “la prima tappa per consolidare la pace tra le comunità e le nazioni, il turismo non è solo andare in una destinazione, è un fenomeno di apertura mondiale. Ogni volta che viaggiamo, partecipiamo ad una dinamica mondiale in grado di indurre cambiamenti positivi per il nostro pianeta e per tutta l’umanità”.
Per il segretario esecutivo della Convention on biological diversity (CBD), Braulio Ferreira de Souza Dias, “turismo e biodiversità sono intimamente connessi, dato che la prosperità dell’industria del turismo dipende direttamente dagli ecosistemi sani. Molte attrazioni turistiche sono strettamente legate alla biodiversità, comprese le aree protette, le montagne incontaminate, le spiagge e le isole ed altri luoghi in cui possono essere vissuti i modi tradizionali di vita e la cultura nativa, la fauna selvatica carismatica e i paesaggi naturali”.
Il “Turismo a sostegno alla biodiversità” sarà uno dei temi principali del World Summit on Sustainable Tourism, ST+20, che si terrà a novembre in Spagna e il segretario esecutivo della CBD evidenzia che “Il turismo sostenibile è un obiettivo interessante attraverso il quale capire l’importanza della biodiversità. Aiuta ad aumentare la consapevolezza dei valori ambientali. Può anche servire come strumento per finanziare la protezione di aree naturali e aumentare la loro importanza economica. In altre parole, può contribuire a migliorare la gestione e la pianificazione ambientale. E’ importante che lavoriamo ad un approccio al turismo basato sugli ecosistemi, per ridurre la sua impronta sul consumo globale e per promuovere modi per fare in modo che questo settore dia il giusto contributo alla salvaguardia dei servizi e dei prodotti che forniscono gli stessi ecosistemi”.
 
Fonte: greenreport.it
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