Fotovoltaico: 100% di energia con l'1% del suolo

Contrariamente all’opinione diffusa e condivisa, non servono distese sterminate di terreno per produrre energia. Coprendo l’1% della superficie terrestre con impianti fotovoltaici, l’energia prodotta basterebbe a soddisfare il 100% della domanda di elettricità nel mondo.
 
A ricordalo è il WWF che in occasione  del World Future Energy Summit di Dubai ha presentato il report “L’atlante del Fotovoltaico” (Solar PV Atlas) riferito a sette paesi.
Anche se tutta l'elettricità mondiale dovesse essere generata unicamente con il fotovoltaico, questo occuperebbe un ammontare insignificante della superficie terrestre. Lo studio WWF, redatto in collaborazione con tre aziende del settore fotovoltaico (First Solar, 3TIER e Fresh Generation) spiega attraverso sette casi – che basterebbe meno dell'1% della superficie globale del suolo per soddisfare il totale della domanda di energia elettrica prevista nel 2050, anche se si generasse elettricità esclusivamente tramite energia fotovoltaica.
Una notizia che non è stata digerita molto bene da chi ha sempre contestato l’avanzare delle rinnovabili invocando l’eccessivo consumo di suolo, altrimenti destinato all’agricoltura, ma il WWF non ha certo intenzione di avanzare proposte per progetti di questo tipo. E' pittosto una provocazione rivolta soprattutto ai paesi in via di sviluppo che hanno bisogno di aumentare le proprie risorse energetiche per sostenere i processi di sviluppo e crescita dell’economia. La relazione mette in evidenza come la tecnologia fotovoltaica, se ben pianificata, non contrasta in alcun modo con gli obiettivi di conservazione, ribadendo come nessun paese debba essere costretto a scegliere tra risparmio energetico e paesaggio. Le centrali elettriche fotovoltaiche consentono il raggiungimento di notevoli benefici, tra cui un basso impatto ambientale e ritorni economici a breve termine, mentre la sostituzione della rete elettrica esistente con pannelli fotovoltaici comporterebbe una riduzione significativa delle emissioni di gas a effetto serra e di metalli pesanti, così come del consumo idrico.
"Stiamo promuovendo attivamente investimenti e misure in tecnologie energetiche rinnovabili, insieme all'efficienza energetica, perché è l'unico modo per assicurare un futuro al nostro pianeta - afferma Mariagrazia Midulla Responsabile Clima e Energia del WWF Italia - I cambiamenti climatici minacciano le persone e il mondo naturale, per questo è più importante che mai lavorare per un rapido switch del paradigma energetico. Perché la tutela dell'ambiente e lo sviluppo delle fonti rinnovabili possono e devono svilupparsi in parallelo". Secondo il Presidente della Repubblica Francese, Francois Hollande, intervenuto a Dubai, servono le rinnovabili per evitare la catastrofe. Il rapporto del WWF dimostra che la soluzione è a portata di mano, e non contrappone paesaggio, conservazione della Natura e rinnovabili, anche per quanto rtiguarda l'Itali. "Gli assolati tetti delle nostre città, delle industrie e dei centri commerciali, oltre che le tante aree dimesse, non vedono una forte presenza di impianti solari, al contrario di quel che avviene in Paesi con meno insolazione. Potremmo ricominciare da lì".
Fonte: WWF, Ubisol
 
 
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