Zucchero amaro. Le multinazionali dello zucchero nel rapporto Oxfam

Secondo il rapporto Oxfam, dal 1961 al 2009, il consumo di zucchero nel mondo è più che raddoppiato, provocando l’incremento di malattie come obesità e diabete. In più l’aumento della produzione di zucchero ha significato aumento di fame e povertà nei paesi dove viene coltivato.
 
Oxfam, è una confederazione internazionale formata da 17 organizzazioni che lavorano insieme in più di 90 paes. Oxfam promuove la giustizia economica, lavorando perché donne e uomini realizzino il proprio diritto ad avere mezzi di sussistenza sicuri e sostenibili L’operatività sul campo è affiancata dalla conduzione di campagne di opinione orientate a sviluppare l’esercizio di una cittadinanza attiva, con l’obiettivo di modificare i contesti politici e culturali che generano povertà e ingiustizia.
Il dossier di Oxfam, parte della campagna Behind The Brands, (scopri il marchio), si chiama “Zucchero amaro: quali diritti sulla terra nelle filiere di produzione delle multinazionali del cibo?”. Il rapporto mette in luce come la maggior parte delle multinazionali alimentari sia coinvolta nel land grabbing, l’abitudine di strappare ai piccoli agricoltori dei Paesi del terzo mondo non soltanto appezzamenti di terra da coltivare e su cui abitare, ma anche cibo e dignità. Nel dossier si legge quel che accade in Brasile e Cambogia, nei quali sono coinvolte aziende che forniscono zucchero a Coca Cola e PepsiCo. Inoltre, il dossier dimostra l’esistenza di gravi conflitti per la terra lungo la filiera produttiva dell’Associated British Food (ABF), un’altra delle “10 sorelle del cibo”, che ha la proprietà del marchio “Ovaltine”, la bevanda solubile conosciuta in Italia come Ovomaltina. Oxfam ha deciso di lanciare una petizione contro l'operato delle multinazionali coinvolte nello sfruttamento dei lavoratori e nella violazione dei loro diritti.
Il valore del mercato globale dello zucchero vale oggi circa 47 miliardi di dollari. Nel 2012 la produzione di zucchero ha raggiunto la quantità di 176 milioni di tonnellate, il 50% delle quali risultano destinate all'industria alimentare. La sua produzione avviene per lo più nei Paesi in via di sviluppo, dove si concentrano coltivazioni di canna da zucchero che ricoprono una superficie di 31 milioni di ettari. Si tratta di un'area tanto estesa quanto l'Italia. Oxfam chiede alle aziende e alle multinazionali alimentari di modificare il proprio comportamento per evitare il land grabbing: Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia, ha dichiarato: “La nostra ricerca evidenzia come il commercio di zucchero sia già oggi alla base di casi di land grabbing: sfratti ed espropri eseguiti senza il consenso e il risarcimento delle comunità che abitano su quella terra, e altri gravi conflitti legati alla proprietà della terra. E' necessario che le maggiori aziende del settore alimentare si dotino di politiche sufficientemente forti per contrastare l'accaparramento di terre e i conflitti che si manifestano nelle loro filiere produttive”.
Fonte: oxfamitalia.org
 
 
<p>Oltre a informazioni su<strong><em> </em></strong><strong><em><em><strong>dossier oxfam, zucchero amaro, land grabbing </strong></em></em></strong>su Effetto Terra puoi trovare informazioni su multinazionali zucchero, e iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter